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Collarini: «La vittoria? È solo per me»

Collarini: «La vittoria? È solo per me»

Bahamonde: «Complimenti a lui, è stato superiore e più veloce»

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«Dedico la vittoria a me». Per Andrea Collarini il successo al 32º Memorial Fontana può essere una svolta. «L’anno scorso ho subito un’operazione - spiega l’atleta nato a New York, ma di nazionalità argentina - per cui sono molto felice di aver vinto un torneo di nuovo. La dedica è per me». Nel 62 61 contro Francisco Bahamonde, anch’egli albiceleste, il numero 7 del tabellone s’esibito in un tennis aggressivo. A volte l’avversario già esultava quando Collarini ha raggiunto la pallina con balzi da puma. Come il punto dello 0-40 sul 10 2-0 Collarini e Bahamonde al servizio. L’inseguitore era certo di aver chiuso lo scambio con una smorzata a fil di rete. Con la punta della racchetta l’atleta ha restituito il colpo, trovando un passante senza scampo. Una giocata che ha stupito l’avversario e scatenato una pioggia di applausi tra il pubblico del Club La Meridiana. Con i tifosi il futuro vincitore ha instaurato un rapporto particolare, chiedendo di smettere di fumare e scoppiando a ridere quando uno spettatore perdeva tempo a sedersi, interrompendo la sua concentrazione.

«Non mi aspettavo di vincere - ha riconosciuto Collarini - il mio obiettivo era giocare ogni partita dando il massimo, lottando su ogni palla». Dal canto suo, lo sconfitto ha riconosciuto i meriti del connazionale, vincitore del doppio con Tomas Lipovsek Puches (altro argentino). «È stato superiore e più veloce - ha detto Bahamonde - mi ha lasciato pochi spazi, non lasciandomi imporre il gioco».

Gabriele Farina

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