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Crespo: «Conta la testa, è così che ho vinto la sfida con Cannavaro»

di Giovanni Balugani
Crespo: «Conta la testa, è così che ho vinto la sfida con Cannavaro»

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FANANO. «Ricordo alla perfezione una seduta di allenamento al Parma. In programma c'è una serie di scatti e Fabio Cannavaro furbescamente sceglie me come compagno, sapendo benissimo di essere più veloce. Iniziamo: uno, due, tre, quattro, cinque vittorie sue. Siamo 5-0 per lui. Alla sesta Cannavaro si distrae, chiacchiera con Thuram e quando c'è il fischio io parto prima e vinco: 5-1. Le ultime ripetute sono tutte a sue favore, fino al 9-1 finale. Allora si gira e mi dice: "Bomber, ti ho distrutto". Io gli rispondo: "No, caro Fabio. Per nove volte mi hai anticipato, ma in quella sola occasione in cui ho vinto io ho fatto gol, 1-0 per me».

Questo aneddoto Hernan Crespo lo racconta in una lunga chiacchierata successiva al primo allenamento del Modena a Fanano, incentrato sui test fisici: «È l'esempio perfetto per capire come i test atletici, i numeri e la tecnologia siano importantissimi nel calcio moderno, ma non dicano tutto né sul singolo giocatore né sul gioco del calcio. Dopo questi primi giorni di test sapremo a che punto è il gruppo e potremo organizzare in maniera specifica il lavoro di ciascun elemento ed è importante anche per capire se i giocatori stiano dando il massimo, seppur ora abbiano una condizione molto limitata. Da tutti pretendo il top, che sia il 20% o l'80%, e tramite queste esercitazioni io e il mio staff possiamo capirlo». Il primo allenamento ha anche mostrato la grande fiducia che Crespo nutre nei suoi collaboratori: «Nella vita non si può sapere tutto, quindi delego al resto dello staff il lavoro specifico. Il nuovo preparatore? Salvatori l'ho voluto io». Buona anche la prima impressione sul gruppo: «Ho visto una grande predisposizione e una grande voglia di fare. Le motivazioni sono importantissime, ognuno di noi le trova dentro di sé. Personalmente il mio spirito è forte perché svolgo una professione che amo e il mio compito è trasmettere alla squadra la stessa forza di volontà». Dal punto di vista tattico Crespo non si sbilancia: «L'anno scorso giocavo 4-3-3, poi sono passato al 4- 2-3-1, ma al momento non so ancora che modulo utilizzerò. Molto dipenderà dal materiale umano che avrò a disposizione. Il mercato? Tutti quelli che sono qua con me sono importanti, compreso Ferrari, per il resto la società sa benissimo di che cosa ci sia bisogno. È lampante che in mezzo al campo si dovrà intervenire perché siamo numericamente scarsi, ma poi lavorerò in concerto con la dirigenza per interventi mirati dove vi sia necessità; ovviamente non siamo il Chelsea e quindi si tratta di operazioni che vanno fatte con oculatezza». Infine uno sguardo al passato: «A me non serve sapere di chi sia stata la colpa di una stagione così tribolata come quella dell'anno scorso, io voglio solo capire il perché sia andata storta ed evitare che succeda di nuovo. Sono qui per questo».

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