Gazzetta di Modena

Sport

Modena Calcio
serie b

Modena oggi in campo Provedel: «Pronto e felice»

di Giovanni Balugani
Modena oggi in campo Provedel: «Pronto e felice»

La squadra di Crespo affronta una selezione della Montagna a Fanano (ore 17) Il portiere: «Taibi mi ha fortemente voluto, mi giocherò il posto con Manfredini»

3 MINUTI DI LETTURA





FANANO. Prima uscita del Modena di Hernan Crespo che, oggi ancora incompleto, affronta una selezione della Montagna sul campo di Fanano. La partita avrà alle ore 17. Un’occasione per i tifosi di rivedere all’opera i gialli e anche i nuovi arrivati. Tra cui Ivan Provedel, ragazzo del 1994, che tra i pali c’è finito un po’ tardi. La storia del neo acquisto canarino, infatti, è molto particolare: fino all'età di 15 anni era un attaccante, poi quei 192 centimetri iniziavano ad essere troppi per sfuggire alle difese avversarie e così ha messo in pratica un'idea che aveva fin da bambino. «Una squadra della provincia di Treviso mi ha dato l'opportunità di giocare in porta e da lì è cambiato tutto. Era sempre stato un mio pallino quello di fare il portiere ed ho scoperto di avere delle doti, tanto che il Chievo mi ha notato e mi ha preso nelle giovanili». Da due giorni è iniziata la sua nuova avventura nel Modena, grazie alla volontà del direttore sportivo canarino Massimo Taibi, che di portieri se ne intende e che lo ha voluto fortemente in gialloblù: «Erano arrivate diverse proposte al Chievo per il mio prestito e dunque ho dovuto fare una scelta: assieme al ds clivense Nember abbiamo analizzato le varie offerte e c'è stata unanimità su Modena, perché sentivo la stima di Taibi, un grande portiere del passato, e perché ho la chance di lavorare con Crespo. Sono davvero felice di essere qui, in una piazza importante in cui potrò continuare il mio percorso di crescita». Un percorso che dopo la Primavera del Chievo lo ha visto esordire tra i professionisti a Pisa in Lega Pro, prima del passaggio al Perugia nella passata stagione dove per tutto il girone di andata è stato protagonista e poi, proprio prima della partita di ritorno contro il Modena, ha perso il posto in favore di Koprivec. «Sono ancora molto giovane e devo lavorare con grande intensità per migliorare sotto tutti i punti di vista. Devo affinare la tecnica e la gestione della partita nei 90 minuti. I miei punti di forza? Credo di essere bravo nelle palle alte ed anche con i piedi me la cavo abbastanza bene». Arriva in un gruppo dove conosce già diversi compagni: «Li ho incontrati tutti nella passata stagione, il nucleo storico del Modena è ancora quello. Poi arrivo con Marchionni, con cui ho giocato nel Chievo: è forte, molto bravo nell'uno contro uno ed ha anche tanta fantasia, un ottimo giocatore». Di Modena gli ha parlato Matteo Ardemagni, con cui ha giocato per un girone a Perugia: «So che lui ha fatto benissimo qui, segnando tanti gol. Mi ha parlato bene della piazza e dell'ambiente, mi auguro di fare altrettanto bene. Manfredini? Non esistono società che assicurano la titolarità, è normale che ci siano due portieri a giocarsi il posto, chi se lo merita farà il primo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google