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Vettel enorme, la Ferrari vince anche per Bianchi

L'arrivo trionfale della Ferrari di Vettel in Ungheria
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L'arrivo trionfale della Ferrari di Vettel in Ungheria

Incredibile partenza del tedesco che poi regola Mercedes e Red Bull. Raikkonen sfortunato si ritira (era secondo). Sebastian dedica il successo al collega scomparso

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BUDAPEST - «Merci Jules, questa vittoria è per te». Queste le prime parole nella lingua dello sfortunato pilota francese della Marussia scomparso il 17 luglio dopo nove mesi di coma da parte di un grande Sebastian Vettel che, dopo un weekend di prove difficili ha vinto dominando il Gran Premio d’Ungheria. Il suo primo successo in carriera all’Hungaroring, il 41esimo in carriera, raggiungendo nella classifica di tutti i tempi un altro grande come Ayrton Senna. Una vittoria costruita in partenza con un grande avvio e che non è stata messa in dubbio neanche dall’ingresso in pista dall’ingresso in pista dalla safety car che ha azzerato il grande vantaggio del tedesco. Una grande giornata in casa Ferrari che ha rischiato anche di fare una doppietta che non è riuscita per il problema al motore elettrico sulla monoposto di Kimi Raikkonen che fino a quel momento era comodamente secondo con un largo vantaggio su Rosberg. Ottima giornata anche per la Red Bull che ha piazzato sul podio Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo. Pessima la domenica di casa Mercedes.Partiti dalla prima fila Hamilton e Rosberg si sono fatti subito superare dai due della «rossa». Il campione del mondo, poi, forse innervosito da ciò ha commeso vari errori, perdendo posizioni, recuperandole e poi perdendole ancora per un altro errore che gli è costato una penalizzazione. Alla fine è riuscito a finire sesto ed è stato anche fortunato che il compagno di squadra a cinque giri dalla fine, mentre era secondo, ha forato per un contatto con la Red Bull di Ricciardo che provava a superarlo.Questo gli ha permesso di rimanere in testa al mondiale con 202 punti contro i 181 di Rosberg e i 160 di Vettel.

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 Grande partenza da parte delle due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che superano le due Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg e si portano al comando della gara. Il campione del mondo nel tentativo di recuperare posizioni sbaglia anche l’ingresso alla chicane e finisce sulla ghiaia, rientrando in pista in decima posizione. «Una partenza da incubo» dice via radio Hamilton. Al 4° giro dietro ai due ferraristi e a Rosberg, Bottas con la Williams, Nico Hulkenberg con la Force India, Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo con le Red Bull, Sergio Perez con l’altra Force India che ha guadagnato sei posizioni, quindi Felipe Massa con la seconda Williams e Lewis Hamilton. Undicesimo Carlos Sainz con la Toro Rosso davanti a Fernando Alonso che di posizioni ne ha guadagnate tre con la McLaren ed al compagno Verstappen che invece ne ha perse quattro. All’8’ Ricciardo passa Kvyat, lanciandosi all’inseguimento di Hulkenberg. Due giri più tardi Hamilton passa Massa, con un contatto tra le due monoposto nel sorpasso. Al 13esimo giro il campione del mondo è risalito in settima posizione a 30«5 da Vettel. E le due Ferrari guadagnano terreno su Rosberg, ora terzo a 8»5. Massa intanto si è fermto ai box per il pit stop, montando le medie e scobtando i 5« di penalità per l’errore in partenza. Al 18esimo Hamilton è quinto ma sempre a mezzo secondo. Il pilota Mercedes fa la sua sosta due giri più tardi ed in uscita riesce a tenere dietro Bottas. Pit stop anche per Rosberg. Al 22esimo pit per Vettel che monta ancora le soft e rientra dietro Raikkonen per ora al comando. Si ferma anche Ricciardo che esce davanti ad un arrembante Hamilton. Al 23esimo rientra anche Raikkonen che monta le soft e rientra dietro a Vettel che torna al comando. Al 29esimo giro Hamilton riesce a passare Ricciardo e a portarsi al quarto posto a 35» da Vettel. Mentre Rosberg è terzo a 18«. Il leader del mondiale sfruttando le gomme soft gira più velocemente del tedesco che monta le medie e prova a ricucire il distacco dal terzo gradino del podio. Al 40esimo giro prima della seconda girandola di pit stop. Al 40esimo giro purtroppo Raikkonen comunica di avere un caldo di potenza dovuto al malfunzionamento dell’Ers, il motore elettrico.

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Al 43esimo giro Hulkenberg perde l’ala anteriore e finisce diritto contro le barriere di protezione. Virtual Safety Car con tutti che rientrano a cambiare le gomme tranne i due della Ferrari che avevano già passato l’ingresso ai box. La tornata successiva si fermano Vettel e Raikkonen che montano le medie e purtroppo entra la safety car per i detriti presenti in pista e annulla il largo vantaggio delle due Ferrari sulla Mercedes. E per la prima volta le vetture sfileranno nella pit lane per permettere agli addetti di pulire la zona di frenata in fondo all rettifilo d’arrivo dai detriti lasciati dalla Force India di Hulkenberg. Al 49esimo giro si riparte. Rosberg passa subito Raikkonen che ha meno potenza per i problemi al motore elettrico, mentre alle loro spalle contatto tra Hamilton e Ricciarco, con il britannico che arriva lungo e colpisce la Red Bull. L’australiano è quarto davanti al compagno di squadra Kvyat ed Hamilton. Quindi le due Toro Rosso di Verstappen e Sainz. Quindi nei punti le due McLaren di Alonso e Button. Anche Ricciardo passa poi Raikkonen mentre Hamilton si ferma a cambiare l’alettone anteriore. Al 52esimo il finlandese della Ferrari si ferma ai box per resettare il motore elettrico. Ma l’intervento non è valso a risolvere il problema. Intanto penalità per Hamilton per l’incidente con Ricciardo che scivola fuori dalla zona punti (13esimo). Davanti Riccardo con le soft si porta a 2« da Rosberg che è a 1» da Vettel al comando. Sfortunata conclusione per Raikkonen che è chiamato ai box per ritirarsi a 12 giri dalla fine. Stesso ordine dalla Force India per Perez. Al comando Vettel a 8 giri dal termine ha 1«2 su Rosberg e questo non consente al pilota della Mercedes di aprire l’ala mobile. Nello stesso tempo il tedesco deve guardarsi da un arrembante Ricciardo che con le soft è a solo mezzo secondo. A cinque giri dalla fine Ricciardo attacca Rosberg, ma va largo, rientrando tocca la Mercedes del tedesco che fora la posteriore sinistra mentre Ricciardo distrugge il musetto e deve fermarsi per sostituirlo.Secondo è ora Kvyat che però è penalizzato di 10» dalla direzione gara. Il russo anche così è sempre secondo davanti al compagno di squadra Ricciardo. Vince dominando, quindi, Vettel.Grande prestazione delle Red Bull che salgono sul podio, quindi Verstappen con la Toro Rosso, Alonso per la prima volta a punti con la McLaren-Honda, Hamilton, Grosjean con la Lotus e Rosberg. A punti anche l’altra McLaren di Button, nono e Marcus Ericsson, decimo con la Sauber. Ora un lungo mese di ferie per riprendere il 23 agosto a Spa-Francorchamps.

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