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Il Modena è zoppo a centrocampo, Crespo merita rinforzi

Paolo Vecchi
Hernan Crespo, allenatore del Modena
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Hernan Crespo, allenatore del Modena

Crespo ha bisogno di qualità e volti nuovi  in mezzo al campo per impostare squadra e gioco. Il mister: "Orgoglioso di come lavora il gruppo". Cionek: "Felice di restare, ma il mercato è aperto"

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FANANO
Seconda uscita nel ritiro del Modena, sparring partner più consistente rispetto alla selezione della Montagna di sabato e gialli mascherati per volontà di Crespo che non schiera subito i big, ma li mischia nei due tempi con i giovani e i giocatori di rincalzo di quella che dovrebbe essere una formazione di serie B. Che il tecnico argentino non ha ancora a disposizione per il vuoto esistente a centrocampo che può essere colmato solo con un deciso intervento sul mercato. E aggiungiamo anche tempestivo perché Crespo, che sta lavorando alla grande, avrebbe bisogno di avere un'ossatura quasi definitiva, o perlomeno credibile, per poter ottimizzare il suo programma di preparazione e impostare le sue idee di gioco.

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I gialli, visibilmente imballati dal duro lavoro svolto finora in ritiro, si ripresentano ad appena tre giorni di distanza dal primo test. Di fronte c'è il Castelvetro di patron Grampassi e mister Serpini, una delle compagini più ambiziose nel panorama dilettantistico modenese candidata al salto dall'Eccellenza alla serie D. Duecento tifosi sono presenti al campo Lotta che ospita il ritiro dei gialli. Nella formazione di partenza proposta da Crespo mancano diversi big, tra cui Cionek e Granoche. Mazzarani e Ferrari sono indisponibili per acciacchi di poco conto. Una novità tattica: invece del 4-3-3 di sabato, il gaucho sperimenta il 4-4-2. Tra i pali c'è Manfredini; Calapai, Zoboli, Gozzi e Rubin formano la linea arretrata mentre in mezzo Osuji e Besea si piazzano tra Nardini e Sakaj. Davanti Stanco e Marchionni. Anche se il Castelvetro, che davanti schiera l'ex professionista Cozzolino, è più credibile rispetto all'avversario di sabato, si gioca a una porta, ma la manovra del Modena è asfittica nonostante le buone intenzioni di Marchionni e di un Besea che si erge protagonista in mezzo al campo. L'altro baby Sakaj non si trova a proprio agio nel ruolo di esterno. Al 14' proprio Besea, classe 1997, trova il gol del vantaggio: controllo al limite, destro e palla nel sacco. Il Modena cerca con insistenza Stanco (ma l'attaccante si fa trovare col contagocce) e prova a spingere sugli esterni senza riuscire a creare troppi grattacapi al Castelvetro.

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Per la cronaca solo un cross del centravanti su cui Marchionni manca di un soffio l'impatto vincente. Nella ripresa restano in campo solo Besea, affiancato a centrocampo da Giorico, e Nardini che continua a stazionare sulla destra. Davanti Granoche e Luppi. Tra in pali Provedel protetto da Aldrovandi, Cionek, Marzorati e Zucchini. Il peso dei gialli cambia e Granoche fa tremare subito la traversa con un gran colpo di testa. Luppi ha il tap in del 2-0, ma spara sul portiere. Besea e Giorico alzano il ritmo in mezzo: la palla gira meglio, Nizzetto a sinistra si fa sentire e al 68' mette in mezzo un bel cross per Granoche: torre del Diablo per Nardini che in corsa firma il 2-0. Il Diablo ha voglia di timbrare e ci prova con uno spettacolare sinistro che si stampa sul palo. La manovra gialloblù staziona costantemente nei pressi dell'area del Castelvetro, i gialli sbagliano più volte il tris e finisce così.

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