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I 100 anni di Trento Montanini

di Bruno Ronchetti
I 100 anni di Trento Montanini

Ciclismo. Il Frignano ha festeggiato il suo grande campione senza età

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Il ciclismo del Frignano è in festa per i cento anni di Trento Montanini.

Arzillo, mente serena con i ricordi della sua gioventù e sopratutto con tante belle immagini del mondo del ciclismo in cui ha sempre vissuto da protagonista portando in giro per il mondo la sua bella Pavullo prima nelle vesti di corridore, poi come direttore sportivo.

L'Amministrazione Comunale con il sindaco Romano Canovi e il Delegato allo Sport Leo Lo Russo, hanno aperto la sala comunale ad amici, tifosi, rappresentativa degli Alpini, sportivi e sopratuttto ai mini ciclisti della Polisportiva Pavullese accompagnati dal loro presidente Gino Mariani - Scaviter - e Giuliano Badiali presidente della Unione Sportiva Pavullese (la società con la quale il grande Romeo Venturelli iniziò a gareggiare) per assistere alla consegna di una targa al Cavalier Ufficiale della Repubblica Italiana Trento Montanini.

Era il 3 agosto 1915, quando Trento entrò a far parte della famiglia Montanini, giunta nel Frignano dalla Toscana a cavallo del tredicesimo secolo, era il primo di una lunga serie di fratelli.

Nel 1926 acquistò, spendendo allora ben 712 lire una bici Legnano. Debutta come corridore, ma si accorge ben presto che non è il suo forte.

Nel 1946, di ritorno dopo gli strascichi del periodo bellico, Trento Montanini ci riprova e costruisce la Unione Ciclistica Pavullese.

Con alterne fortune arrivò sino al momento in cui entra in scena Romeo Venturelli, genio e sregolatezza del mondo del ciclismo. Con la maglia biancoleste Venturelli ottiene ben 35 vittorie -dal 1956 al 1958- In volata e per distacco. Era un turbine. Quando decideva di andare, il "Meo" piantava tutti e lo ritrovavano dopo il traguardo.

Il grande Fausto Coppi si era innamorato del ragazzo, ma anche della società diretta da Trento Montanini, tanto che li omaggiò di sette bici nuove fiammanti.

Trento Montanini ha concluso la sua carrellata, ricordando anche i fratelli pavullesi Giusti: Gabriele, il minore che conquistò il Campionato italiano Allievi, e Giordano, che si aggiudicò il Regionale Esordienti.

La "sua" giornata si è conclusa con la consegna della Targa dei Cento Anni dell'Amministrazione Comunale e la pergamena a lui dedicata dal collega Marco Pastonesi.

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