Mondiali di nuoto a Kazan: Paltrinieri, la prima finale
Il fuoriclasse carpigiano chiude la batteria degli 800 col secondo miglior tempo «Non ho dato il 100%, proverò a conquistare una medaglia». In vasca alle 18,58
Lui non delude mai e tanto meno gallisce gli appuntamenti che contano: figuriamoci quello con un campionato Mondiale. Gregorio Paltrinieri scende in acqua a Kazan, Russia, e presenta il suo biglietto da visita. Per l’asso carpigiano 800 metri nuotati alla grande e qualificazione alla finale degli con il tempo di 7'45"15 (1'53"97, 3'51"66, 5'49"34), secondo tempo delle batterie alle spalle dello statunitense Connor Jaeger, 7'44"77 (1'54"35, 3'51"69, 5'49"81), e quarto tempo nuotato in carriera, ad appena 17 centesimi dall'oro europeo conquistato a Berlino la scorsa estate.
Tutti dentro, ad eccezione del canadese Ryan Cochrane, decimo in 7'50"28, e del danese Mads Glaesner, 13esimo in 7'51"24.
C'è Sun Yang che sembra stia risparmiando energie per provare a proseguire il filotto d'oro iniziato col successo nei 400 (stasera ha i 200; giovedì gli 800 e domenica i 1500). Il cinese - campione a Barcellona dai 400 ai 1500 - chiude in 7'47"87, sesto tempo dietro all'australiano Mack Horton (con cui Paltrinieri ha diviso gli allenamenti per un mese a Melbourne), autore di 7'47"08. Tra loro il britannico Stephen Alistair Milne in 7'46"41 e lo statunitense Michael McBroom in 7'47"05. "Siamo più o meno sempre i soliti - racconta il ventenne di Carpi, stanziale al centro federale di Ostia diretto dal tecnico federale Stefano Morini - Mi sento bene; ho nuotato un buon tempo senza forzare. Non ho dato il 100%. La forma mi sembra buona. Proverò a conquistare una medaglia. Sarebbe bello anche se è difficile. La mia gara resta il 1500", conclude l'azzurro di Fiamme Oro Roma e Coopernuoto, sesto sulla distanza ma bronzo nei 1500 a Barcellona 2013 e vincitore di quattro medaglie europee (doppietta negli 800 e 1500 a Berlino 2014; argento negli 800 e oro nei 1500 a Debrecen 2012).
Oggi si torna in acqua con il sogno di un podio o magari qualcosa in più: la finale è in programma alle 18,58
PALLANUOTO
Impresa del Settebello ai mondiali di Kazan: l'Italia batte i campioni del mondo in carica dell'Ungheria 8-7 (2-2, 2-1, 1-2, 2-3) e si qualifica per le semifinali. Gli azzurri vincono una partita estremamente complicata, decisa dai gol di Luongo, a uomini pari per il 5-5 sulla sirena del terzo parziale e in superiorità numerica (come tutti gli altri del match) per l'8-6 a 3'40 dalla fine che ha deciso la sfida. Protagonista anche il modenese Fabio Baraldi, autore della rete del 2-2 nel primo quarto. L’Italia affronterà in semifinale domani la Serbia alla caccia di una possibile medaglia.
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