Pavullese addio, ripescaggio per Manzolino e Piumazzo
Clamoroso in Prima Categoria: con un fax inviato ieri pomeriggio al Crer di Bologna, la Virtus Pavullese si è ritirata dal campionato, motivazione addotta la mancanza di fondi necessari per...
Clamoroso in Prima Categoria: con un fax inviato ieri pomeriggio al Crer di Bologna, la Virtus Pavullese si è ritirata dal campionato, motivazione addotta la mancanza di fondi necessari per affrontare la stagione. Un crack per il mondo dilettantistico modenese, ma non così sorprendente per gli addetti ai lavori e gli osservatori più attenti. Anche noi della Gazzetta avevamo voluto guardarci dentro, e solo l’altro ieri l’82enne Giuseppe Tazzioli, presidente del club frignanese, aveva manifestato serenità e ottimismo: «La Virtus Pavullese – dichiarava – c’è e ci sarà, e questa è la cosa importante al di là dei risultati che verranno. Le trattative per la fusione poi saltata col Frignano ci hanno fatto perdere un mesetto per l’allestimento della squadra, ma il 18 agosto inizieremo la preparazione. Questa società calcistica esiste da 96 anni, e confido di portarla a raggiungere i 100».
Accadrà invece che gli unici 100 anni da celebrare rimarranno quelli dell’ex-dirigente Trento Montanini, festeggiato lunedì sera in Consiglio Comunale. Ma come si è potuti arrivare a questo epilogo, giunto dopo tre retrocessioni consecutive? La realtà è quella di un numero uno del club lasciato troppo solo a gestire una situazione che, anche se si parla di Prima Categoria e non più di Serie D o Eccellenza, richiede un certo sforzo e garanzie economiche prima che tecniche (queste vengono di conseguenza) che molti nell’ambiente non vedevano. Ecco così i tanti papabili allenatori (da Ori vice di Scarabelli, alla bandiera Gianni Scacchetti, a Ricci, Ferrari fino all’ultimo tentativo con Marco Santi, ex-Lama e Polinago) che hanno rifiutato. Al tempo stesso il d.s Lorusso, il cui mandato è formalmente scaduto il 30 giugno ma che continuava ad operare, ha visto tanti, troppi giocatori tentennare alle sue proposte. A complicare le cose la concorrenza “in casa” del Pavullo FCF, denominazione che unisce il Pavullo F.C. che svolgeva solo attività giovanile e il Frignano di Seconda Categoria, realtà con le quali una trattativa di fusione con la Pavullese iniziata un anno fa è saltata, pare perchè Pavullo e Frignano proponessero una incorporazione di quest’ultima al loro interno, modalità ritenuta in casa Virtus inaccettabile. Col senno di poi, sarebbe stata la panacea di tutti i mali. Il rischio concreto, con una rosa pressochè solo di giovani della juniores, era quello di un’annata sulla falsariga del girone di ritorno scorso: solo sconfitte, e anche pesanti. Tale rischio poteva essere evitato se a Pavullo coloro che potevano avessero preso atto della situazione e fossero intervenuti. Non è accaduto, e da qui la resa, di fronte all’evidenza dei fatti.
Gioiscono, per converso, due squadre che verranno ripescate, casualmente entrambe del Comune di Castelfranco: il Manzolino che subentrerà alla Pavullese in Prima e il Piumazzo che lo sostituirà in Seconda.
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