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Paltrinieri, un meraviglioso argento

Paltrinieri, un meraviglioso argento

Supera se stesso, batte il record europeo negli 800 stile libero, alla fine si arrende solo al fenomenale cinese Sun Yang

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KAZAN. Un argento, una meravigliosa medaglia d’argento per scrivere un’altra pagina di storia del nuoto italiano, europeo, mondiale. Gregorio Paltrinieri si conferma un fuoriclasse assoluto e conquista il secondo posto negli 800 metri alla rassegna iridata in corso di svolgimento a Kazan, in Russia.

È un’impresa, un’impresa vera di quelle capaci di appassionare tutti quanti amano il nuoto e chiunque abbia seguito Paltrinieri nella sua sfida impossibile al cinese Sun Yang, campione olmpico e mondiale in carica.

Gregorio è stato fedele a quanto aveva annunciato dopo le qualifiche, concluse con il secondo miglior tempo. “Gara controllata e accelerazione verso metà gara per scremare il gruppo", questa la sua strategia per compiere un miracolo. Difficile era stabilire quanto controllata visto l'occhio della tigre che mostrava in camera di chiamata. E' stato aiutato, diciamo così, dalla partenza molto veloce dell'amico Mack Orton che ha infatti allungato diagonalmente la vasca e portato tutti ad un avvio probabilmente più spinto di quanto premeditato. Troppo spinto. E ne hanno fatto le spese l'inglese Milne ed il polacco Wojdak che gli erano laterali e che sono andati fuori giri per tenerlo a tiro.

Greg, magari senza avvertirne la necessità, ne ha fatto tesoro ed impostato su quel ritmo il suo computer di bordo. Una velocità di crociera forse un poco a strappi, ma sempre ad accarezzare i 29 secondi per vasca, lo ha fatto passare ai 400 in 7'50 che raddoppiato fa uscire il tempo finale. Più che un orologio, è un calcolo matematico. Considerato che il suo personale è di 7'48 il carpigiano si mostra sicuro ed in condizioni ideali, sia fisiche e mentali.

Il 7'40”81 finale realizzato dopo aver condotto la seconda metà gara non è stato solo il nuovo personale, ma è anche il nuovo record europeo cancellando così l'amico Gabriele Detti. Il cinese Sun Yang ha dovuto lottare (speriamo) più del previsto. Il cambio di passo attuato all'ultima virata lo ha reso imprendibile è un 'arma a suo favore ma bisogna essere alla distanza giusta per colpire il bersaglio. Sa che nei 1500 non sarà facile, ma è una macchina da guerra e i mondiali che lo stanno mostrando dopo i successi nei 400 e l'argento nei 200 stile libero. A completare il podio, bravo Orton a reggere il rientro di Jaeger, ma in realtà i due americani sono evaporati da soli. Bene l'altro emergente, il norvegere Christiansen lo scorso anno campione europeo junior, classe 1996, alla fine 5° a 6/10 dal bronzo. Da sabato si ricomincia, nuovo duello con Sum Yang, stavolta nei 1500.

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