La sfida tra i portieri «Giocherà chi merita»
Due le maglie che saranno a disposizione di Ivan Provedel e Nicolò Manfredini nella prossima stagione, una arancione e una verde, due colori accesi scelti da Erreà per vestire i portieri canarini,...
Due le maglie che saranno a disposizione di Ivan Provedel e Nicolò Manfredini nella prossima stagione, una arancione e una verde, due colori accesi scelti da Erreà per vestire i portieri canarini, accesi come la sfida che i due estremi difensori gialloblù stanno vivendo in questo periodo estivo, in cui si giocano il posto da titolare sotto gli occhi di Hernan Crespo. Ma tra i due non mancano le parole di stima.
«Manfredini è un ottimo portiere - dice Provedel - ed è un piacere lavorare al suo fianco ogni giorno. Si vede che sta giocando ad alto livello da molto tempo e questo non può che essere un ulteriore stimolo per me; è un compagno molto valido e sarà mio dover cercare sempre di fare qualcosa in più in ogni singola seduta di allenamento per riuscire a conquistare il posto».
Ma Provedel non vuole soffermarsi troppo sulla sfida con Manfredini, preferisce piuttosto volgere lo sguardo alla lunga stagione che attende il Modena: «Non è importante chi tra noi due giocherà, quello che conta è riuscire ad accontentare il presidente Caliendo che ci ha chiesto di portare a termine un campionato meno tribolato rispetto a quello vissuto dalla squadra l'anno scorso e regalare maggiori soddisfazioni ai tifosi».
La sua stagione, però, almeno sul piano personale è partita alla grande con la convocazione in Under 21 da parte del commissario tecnico Di Biagio, in occasione della prima partita amichevole che inaugura il nuovo biennio degli azzurrini: «Sono davvero felice per la chiamata in azzurro, è il regalo migliore per l'inizio di stagione e mi ripaga per il lavoro degli anni scorsi».
Anche Manfredini sta vivendo con serenità la sfida con il più giovane Provedel: «Non sappiamo ancora chi sarà il titolare - spiega il portiere alla quarta stagione in gialloblù -, ma farò di tutto per convincere mister Crespo. Quello che conta, però, è che nello spogliatoio si respiri un'aria nuova e ci sia tanto ottimismo rispetto allo scorso anno».
Infine per concludere una battuta con il veterano Simone Gozzi: «Il motto inciso sul colletto (Noi siamo il Modena, ndr) dovrà rispecchiare il nostro spirito sul campo. Siamo reduci da una stagione molto difficile ma già dal ritiro di Fanano abbiamo iniziato a lavorare per regalare un’annata migliore ai nostri sostenitori».
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