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Paltrinieri rilancia la sfida a Sun Yang

Paltrinieri rilancia la sfida a Sun Yang

Nuoto. Miglior tempo nella batteria dei 1500 stile libero. Oggi cercherà la rivincita contro il cinese e uno storico oro iridato

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Una prova «che mette paura». Gregorio Paltrinieri conquista l’accesso alla finale dei 1500 stile libero ai Mondiali di nuoto. A Kazan il carpigiano non è semplicemente uno dei qualificati: è il migliore. Con il suo 14’51”04 precede tutti i rivali, a partire dall’indomito cinese Sun Yang. «Ho nuotato una bella gara - ammette l’atleta delle Fiamme Oro al termine - 14'51 così semplice in batteria può mettere paura a Sun Yang. Quando ho accelerato non mi ha seguito. Credo si sia nascosto un po'. Non so se per finire in corsia laterale ed evitare il contatto in finale o solo per non sprecare energie. La batteria non conta poi così tanto, ma penso di avergli mandato un messaggio interessante». Se sarà stato recepito si saprà stasera dopo l’attesa finalissima (inizio previsto alle 17.20 italiane) della distanza. Il ventenne ha già conquistato l’argento sulla distanza degli 800 stile libero. Il tempo di Greg è paragonabile al 14’50”11 ottenuto in batteria alle Olimpiadi di Londra. Allora l’atleta chiuse quinto e spero di fare meglio questa volta. Paltrinieri scende in vasca nella corsia numero 4. Accanto a lui, alla 5, ecco Sun. Tra i due è subito un duello sulla scia dei millesimi. Alla prima virata l’asiatico è avanti di nove centesimi, alla seconda l’europeo conduce di otto. Il carpigiano inizia ad aumentare il ritmo, il cinese non molla. Entrambi danno il loro meglio a ogni bracciata e così dopo quattrocento metri il divario è ancora di nove centesimi: Paltrinieri gira in 3’55”50, Sun in 3’55”59. I movimenti sono ancora fluidi, come dimostrano i parziali: 29”88 per il primo, 29”90 per il secondo. Dagli schermi televisivi la differenza inizia a diventare appena più percettibile a ogni passaggio. Greg fa il martello, Yang risponde colpo su colpo. A metà gara i due solcano ancora l’acqua quasi sulla stessa lunghezza d’onda: 7’24”16 il primo, 7’24”36 il secondo. Un divario di due decimi che diviene esattamente di quattro 250 metri dopo: 9’52”96 contro 9’53”36. Ancora qualche serie di bracciate a Sun inizia ad alzare bandiera bianca. Scelta tecnica o mancanza di fiato? In attesa di risposta da parte del diretto interessato è Paltrinieri a esprimersi con i fatti. L’ultima frazione (29”62) è ancora più rapida delle cinque precedenti, mentre il cinese supera di media i 30” a passaggio. Il 29”67 del suo ultimo passaggio appare più come uno scatto d’orgoglio che il gesto di chi ha voluto controllare. Tra i due litiganti s’inserisce anche Connor Jaeger. Lo statunitense (nella corsia 3) chiude in 14’53”54 contro il 14’55”11 dell’asiatico. Oggi in vasca Paltrinieri si dice pronto al bis.

«Per essere sicuri della vittoria servono due o tre secondi all’ultimo giro, questa è la mia tattica: partire forte e vedere se gli altri tengono il passo». «Ha bisogno di sei secondi - gli fa eco il coach Stefano Morini - è meglio e si evitano infarti». Il carpigiano intende rifarsi dopo gli 800 stile, in cui ha condotto per quasi tutta la gara, fatta eccezione per le fatidiche ultime due vasche. L’atleta delle Fiamme Oro si allena al centro federale di Ostia. Oltre al quinto posto olimpico può vantare tre ori europei, conquistati lo scorso anno a negli 800 (Berlino 2014) e nei 1.500 stile libero (Berlino e Debrecen 2012). Nelle rassegne continentali anche una medaglia d’argento (800 sl), indossata sempre nella rassegna del 2012.

Gabriele Farina

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