Rachele Barbieri il giorno dopo: «Ora l’oro mondiale»
«Qualche giorno in famiglia a Stella ci voleva proprio Con la condizione attuale in Kazakistan posso vincere»
Rachele Barbieri il giorno dopo: «Siamo ritornate a casa. Avevo tanto bisogno di tranquillità e pace. Volevo recuperare sopratutto la tensione nervosa. Qui a casa mia, nel verde, nel silenzio e soprattutto il fresco di Stella mi ha ricaricata. Posso proprio dire che sono già pronta a ripartire».
La ragazza delle "medaglie": due ori agli Europei su pista e l'argento conquistato agli Europei su strada, sono un bel bottino, per ora. Sì, per ora visto che dalla prossima settimana Rachele sarà sulla pista di Astana in Kazakistan per partecipare ai Campionati del Mondo su pista Donne Junior con ottime possibilità di rimpinguare il "tesoro" magari con un altro oro. Sì, perché le avversarie delle azzurre saranno più o meno quelle degli Europei, con l'inserimento delle atlete extra europee.
«Con l'attuale condizione che mi ritrovo, posso dire che punto all'oro della corsa a punti, e nell'inseguimento a squadre e se rifacciamo i tempi degli Europei, per le avversarie sarà dura. Diciamo che un posto sul podio è alla nostra portata. Poi, come sempre, ci vuole quel pizzico di fortuna che non guasta mai».
Domani, il mio "autista", babbo Gianpaolo, mi accompagnerà sulla pista di Montichiari, dove, sino a venerdì prossimo svolgeremo un lavoro di mantenimento prima della partenza per Astana nel giorno di Ferragosto».
Quindi niente feste per l’argento conquistato in Estonia.
«Tutto rimandato a fine stagione o quasi. La mia famiglia in questi due giorni mi sta coccolando: mamma Mara in cucina; mia sorella Rebecca che mi ha "confessato" e il mio ragazzo Fabio al quale ho riservato la parte più soft raccontando gli attimi più belli, più importanti che mi hanno accompagnato alla conquista di questa medaglia d'argento».
Sulla pista del velodromo di Astana in Kazakistan le azzurre sono attese da un duro lavoro. Il debutto ai Mondiali per Rachele Barbieri è previstomercoledì 19 agosto con ben tre gare in programma: qualificazione della corsa a punti ed eventuale finale, e qualificazione dell'inseguimento a squadre. Giornata molto pesante che metterà a dura prova le Azzurre e che lascerà poco spazio per il recupero.
C’è spazio, prima di salutare Rachele, per una domanda che molti sportivi ci hanno rivolto in questi giorni: e se la prova su strada si fosse risolta con un arrivo a ranghi compatti, la Barbieri avrebbe conquistato l'oro?
«Non ho nessun dubbio: certamente avrei vinto. Il programma preparato dal C.T. Salvoldi prevedeva che io avrei dovuto fare la volata in caso di arrivo a ranghi compatti e così è stato. Se si guarda il filmato dello sprint, si vede che ai cinquanta metri finali ho già un buon margine di vantaggio sulle immediate inseguitrici. Certo che la vittoria della mia compagna di squadra Nadia Quagliotto, mi ha fatto immensamente piacere. Diciamo che il secondo posto è stato il completamento di un vero e proprio trionfo che ci ha ripagato della grande mole di lavoro svolto nei giorni precedenti».
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