È un Modena sempre più... diabolico
Con la tripletta al Tuttocuoio l’uruguaiano si conferma tra i migliori bomber della storia gialloblù. In Coppa 5 reti in 3 gare
E’ un Modena sempre più ‘Diabolico’. La nuova stagione ufficiale della squadra gialloblù comincia come era finita quella precedente, cioè nel segno del Diablo Granoche: l’ultimo gol, nel ritorno del play out con l’Entella, portava la sua firma, e la nuova stagione inizia dalla sua tripletta al Tuttocuoio nella prima partita della Tim Cup. Sul web il principale sito di informazione per gli operatori calcistici gli attribuisce una valutazione di 900 mila euro, ma per i tifosi gialloblù Granoche vale molto di più. Se non fosse che il Diablo è di Montevideo, si potrebbe dire che per loro vale un Perù. Certo che, se comincia con una tripletta, che va ad aggiungersi al rendimento molto alto del precedente anno e mezzo, quella valutazione di mercato andrà aggiornata. Sperando che questo scoraggi eventuali acquirenti, anche se la serie A se la meriterebbe ampiamente. Intanto però è ancora un giocatore del Modena e, nella speranza che possa rimanere in gialloblù ancora per tanto tempo, va segnalato che si sta ritagliando con rapidità crescente un posto sempre più importante nella storia di questo club. Con il poker di gol segnati contro il Crotone nello scorso campionato, era diventato uno dei sette giocatori capaci di questo exploit in 103 anni di storia. Ma uno dei soli due (l’altro, Scarascia in Monza- Modena 3-7 del 1957) ad avere calato il poker in una gara in trasferta. Il Diablo è andato in gol con le maglie di tutte le squadre in cui ha militato (151 in 389 partite ufficiali), ma ha fatto registrare un rendimento così elevato solo in due piazze, a Trieste, le due prime annate in Italia, e a Modena. Per una singolare coincidenza statistica, prima della tripletta rifilata al Tuttocuoio la sua media realizzativa con la maglia del Modena era identica al centesimo (!!!) a quella dei due anni di Trieste (31 reti in 64 gare): un gol ogni 2,06 partite. Ma dopo la tripletta di domenica scorsa ora il Granoche gialloblù viaggia alla media di un gol ogni 1,91 gare. Più alta di quella complessiva (una rete ogni 2,57 match) del bomber di Montevideo. Il principale artefice della salvezza del Modena nell’ultima stagione, in cui, play out compreso, ha firmato la metà esatta (20 su 40) dei gol della squadra, conquistando inoltre il titolo di capocannoniere del campionato. Quella serie B nella cui storia è il giocatore straniero ad avere il record di segnature (71). Finora abbiamo usato parole quali: storia, primato, record. Certamente non in ossequio alle enfatizzazioni del linguaggio giornalistico dello sport, ma perché termini imposti dai dati statistici, per loro natura oggettivi, aritmetici. Anche se, scrivendo di Granoche, si devono aggiungere altre parole, altrettanto importanti: impegno, serietà, dedizione alla causa.
Claudio Romiti
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