Di Francesco: «Il Sassuolo sarà sorpresa del campionato»
«L’Europa? Ci sono squadre più blasonate e attrezzate, ma mi piace l’idea di lottare per un traguardo prestigioso»
È un Eusebio Di Francesco carico e motivato quello che si appresta a vivere la quarta stagione sulla panchina del Sassuolo. Mai banale nelle risposte, il 45enne tecnico pescarese fa le carte al campionato che sta per iniziare.
Che tipo di campionato si aspetta?
«Ci sono stati molti cambiamenti a livello di allenatori in diverse società e sul mercato si sono rimescolate le carte: mi aspetto un torneo di livello alto con maggiore competitività nelle zone di vertice, ma anche nel resto della classifica. Ne guadagnerà lo spettacolo per i tifosi».
Vincerà ancora la Juventus?
«Per me non è più così scontato anche se la Juventus, in un’ipotetica griglia, resta ancora in pole position. Tra le outisider vedo Roma, Napoli e le milanesi. Tutte società che hanno organici qualitativamente validi. Milan e Inter hanno investito in maniera importante e, anche per la legge dei grandi numeri, torneranno protagonisti».
Dopo due salvezze quali sono gli obiettivi del suo Sassuolo?
«L’anno scorso abbiamo fatto un gran campionato, conquistando quasi 50 punti al secondo anno di A. C’è stata una crescita generale con l’intento di dare continuità al progetto tecnico. Il primo obiettivo è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile e magari potersi poi divertire. Partiamo con umiltà e con la consapevolezza di aver inserito in organico tanti giovani interessanti».
A chi sogna la zona Europa cosa dice?
«Dico che ci sono squadre più blasonate ed attrezzate del Sassuolo. A me piace l’idea di lottare per l’Europa, però serve equilibrio. Dobbiamo crescere ancora tanto, ma mai dire mai».
Felice di essere rimasto?
«Non sono un ipocrita, mi ha fatto piacere vedere il mio nome accostato a diversi club. Chiacchiere, ma di concreto non c’è stato niente. Sono rimasto a Sassuolo con grandissimo entusiasmo, altrimenti sarei stato il primo ad alzare bandiera bianca. Non ho rimpianti, qui posso dare e ricevere ancora tanto».
Quale sarà la squadra sorpresa del campionato?
«Il Sassuolo».
E tra le altre?
«Nonostante l’addio di Montella dico Fiorentina».
Che effetto farà giocare il derby col Carpi in A?
«Sarà un bel derby con un giusto campanilismo, sperando che sia una festa di sport. Sono stufo di vedere situazioni antipatiche al di fuori del campo. Ci starà lo sfottò, del resto qui ci tengono tantissimo perché quello col Carpi è il vero derby per il Sassuolo».
Lei è un esperto nel lanciare giovani: su quali scommette?
«Togliendo i miei, Belotti può esplodere, considerando che in Italia di giocatori con le sue caratteristiche ce ne sono sempre meno. Vedo molto bene anche Bernardeschi».
Nel Sassuolo c’è un nuovo Berardi?
«Berardi è unico nel suo genere. Comunque abbiamo preso un giocatore un molto interessante come Politano: diventerà una pedina importante in questa squadra».
Berardi è pronto per la Nazionale di Conte?
«Sicuramente la merita, sarà all’altezza. Egoisticamente dico che ha fatto bene a rimanere un altro anno a Sassuolo, gli consentirà di completare la maturazione. Comunque è già cresciuto negli atteggiamenti, lo vedo molto maturato».
Di Francesco ha un sogno nel cassetto?
«Un giorno sarebbe bello guidare una nazionale, o comunque allenare all’estero».
Stefano Aravecchia
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