Il Carpi mette i piedi nella storia
Debutto a Marassi per i biancorossi che lanciano la sfida alla Sampdoria di Zenga
Parte da Genova il viaggio del Carpi alla scoperta del nuovo mondo. Il luogo di partenza è certo, quello di approdo un po' meno. In mezzo un Oceano sconosciuto da attraversare. L'obiettivo: mantenere la massima serie, cioè cambiare per qualche anno la geografia del calcio. Meno ambizioso e complicato di quello di Cristoforo Colombo, figlio della Lanterna che cambiò per sempre la cartina del mondo. Non per questo semplice da conquistare. Il veliero biancorosso mollerà gli ormeggi dal Ferraris, o Marassi che dir si voglia. Uno dei templi della pedata, nella città dove si dice che il "football" abbia messo per la prima volta il naso fuori dalle navi inglesi e che per questo trasuda di storia del calcio. Un piccolo pezzo lo accomunerà al Carpi, e sembra già un miracolo. Ma non basterà a quietare la voglia di stupire, come ad ogni gradino scalato da quel maggio 2009 in cui le vicende di Dorando Pietri e Carpi si unirono per sempre. Ogni categoria nuove imprese, trofei da appendere in bacheca, record da frantumare e trionfi da celebrare. Spostando il limite sempre un po' più in là fino ad avvicinarsi al tetto. Rimanerci è impresa ancora più mastodontica delle precedenti. Servirà, prima di tutto, non perdere la propria identità. Quella di squadra, certo, ma soprattutto quella di società "provinciale". Sangue e sudore, lavoro e sacrificio. Una ricetta che, nell'era Bonacini, ha appiattito ogni differenza di budget con avversari che stagione dopo stagione diventavano più ricchi, ambiziosi e infarciti di stelle. Il Carpi non può stare in Serie A per fare da comparsa. Non è nelle corde della sua proprietà, neppure del suo allenatore. La salvezza non è un obiettivo scontato, ma è realistico, raggiungibile. Lo dimostra prima di tutto l'arrivo di Sean Sogliano, miglior scelta possibile del dopo Giuntoli. E' un capitano coraggioso con una eredità pesantissima sulle spalle. Ha scelto una rivoluzione dolce, assemblando una rosa low cost composta da un mix di giovani e esperti costruita con criterio, più talentuosa delle precedenti, come si addice alla categoria. Oggi, nella notte suggestiva del Marassi, i sogni dei tifosi biancorossi diventano finalmente realtà. Non resta che salpare. Genova è un ottimo porto da cui partire. Sampdoria permettendo.
Fabio Garagnani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
