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Fabio Fanton, una vita per Modena Est

di Luca Beltrami
Fabio Fanton, una vita per Modena Est

Il libero chiude una carriera che lo ha visto protagonista della scalata dalla Terza Divisione alla B1: farà il dirigente

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Ventidue anni sotto rete possono bastare. Fabio Fanton, libero del Modena Est Volley, l’unico insieme al suo compagno Bonetti ad aver completato la scalata dalla Terza Categoria alla B1, ha preso la sua decisione: chiudere con la pallavolo giocata. Una scelta di vita, che ha visto la sua passione per questo sport e per la maglia rossonera cedere ad un altro amore, anzi due: la moglie Valentina e il figlio Mattia.

«Ho deciso di smettere perché era diventato sempre più difficile conciliare volley e famiglia – spiega Fanton –. Non volevo accettare un impegno a mezzo servizio, non è nel mio carattere, e quindi ho deciso di dire basta ora che ho raggiunto il punto più alto della mia carriera. Ho 32 anni e mi sono tolto diverse soddisfazioni in campo, ora voglio dedicare più tempo alla mia famiglia, anche se non lascio la squadra e tantomeno la società».

Per Fabio è infatti pronto un ruolo da dirigente, ma sarà anche tesserato come giocatore: «Nel caso in cui – precisa – coach Bicego dovesse avere bisogno di me in allenamento o in qualche partita».

Un legame con Modena Est iniziato nel 1993, a 10 anni, i primi palleggi e le prime schiacciate insieme agli amici, ieri come oggi l’arma in più di questa squadra: «Ho iniziato a giocare a pallavolo perché ci giocavano i miei amici e non ho mai pensato a spostarmi perché qui c’erano loro. Ho iniziato da opposto e da schiacciatore, poi a causa di un infortunio al ginocchio sono stato costretto a cambiare ruolo e diventare libero. Agli inizi non avremmo mai pensato di raggiungere la serie B, poi una promozione dietro l’altra ci siamo convinti della forza del gruppo e sono arrivati giocatori che ci hanno fatto fare un ulteriore salto di qualità. Il più forte con cui abbia mai giocato? Cardona, che aveva potenzialità enormi, anche se con noi solo in poche occasioni le ha messe in mostra. E poi Astolfi, il più forte palleggiatore della categoria».

Mercoledì il raduno aprirà una nuova stagione per gli struzzi, chiamati alla sfida più difficile: ripetersi dopo l’ottimo sesto posto raggiunto lo scorso anno.

Gli arrivi di Catellani, Messori e Civa hanno ribadito che Modena Est vuole ancora essere protagonista, giocarsela per i primi posti, anche se le squadre del girone sono un’incognita: «Tre quarti dei nostri avversari non li conosciamo, – conferma Fanton – è impossibile fare previsioni oggi. Il sesto posto nello scorso campionato dice che noi partiamo da una base solida e con i nuovi innesti possiamo arrivare in alto. Più o meno il nostro livello non è cambiato rispetto allo scorso anno, il nostro piazzamento dipenderà da tanti fattori».

E poi un pensiero su chi avrà l’onere di sostituirlo.

«Il nuovo libero? Catellani è sicuramente un ottimo giocatore, ha la giusta esperienza ed è un bravo ragazzo. Ho fatto qualche allenamento con lui e mi ha fatto un’ottima impressione, sia per qualità tecniche che per il comportamento. La società ha fatto una buona scelta».

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