Trionfo sul Napoli, Il Sassuolo è grande ma perde Berardi
I neroverdi partono con un'impresa al Mapei Stadium. Di Francesco: "Gran match". Le pagelle: Berardi super, ma salterà Bologna e Nazionale
Aveva proprio ragione Sarri a temere questo Sassuolo. I neroverdi hanno concesso ai più quotati e blasonati avversari un gol e un quarto d'ora di gloria prima di impossessarsi del match. Raddrizzandolo con Floro Flores, sfiorando il raddoppio in due occasioni con Defrel prima di mettere definitivamente la freccia a sei minuti dal 90' con Sansone.
Il 2-1 finale non fa una piega, la velocità degli attaccanti neroverdi ha messo ripetutamente alla corde l’impacciata difesa ospite. Ma il Napoli è apparso ancora macchinoso pure in fase di costruzione del gioco, anche in questo senso Sarri aveva saggiamente messo le mani avanti. Dunque tutti i riflettori puntati sul Sassuolo targato Di Francesco che, per la prima volta, inizia il campionato di A con un successo. Bello ma soprattutto legittimo e convincente. Unico neo della serata l'infortunio muscolare che ha tolto dalla contesa Berardi dopo un quarto d'ora della ripresa.
FUORIGROTTA Di Francesco conferma l'undici ipotizzato alla vigilia con Floro Flores e Defrel a completare il tridente con Berardi. Sarri presenta una novità preferendo Lopez ad Allan con Mertens che vince il ballottaggio con Callejon e Gabbiadini. Più che a Reggio sembra di stare a Fuorigrotta: curva ospite esaurita in tutti i suoi 4mila posti (tra gli striscioni anche quelli dei Napoli Club di Modena e Carpi) con tanti tifosi partenopei assiepati in tribuna e gradinata. Applausi per Paolo Cannavaro, ancora molto amato dal popolo napoletano.
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AVVIO SHOCK L'umore dell'ex capitano partenopeo s'incupisce dopo soli due minuti e dieci secondi dal calcio d'inizio, ovvero il tempo necessario a Higuain di calciare, alla difesa neroverde di respingere (così così) e Hamsik di ribadire in rete da due passi. Stagione nuova ma vizi vecchi per Magnanelli e compagni che, da sempre, convivono con difficili approcci alla partita e gol a freddo. Sarri tiene la difesa altissima e la squadra corta, il Sassuolo si scuote poco prima della mezzora con Berardi che da buona posizione carica il sinistro ma un difensore gli sporca la conclusione in angolo.
REAZIONE L'occasione di Berardi non è un fuoco di paglia ma la scintilla che accende i neroverdi. Il Sassuolo infatti prende campo e il tridente inizia a fare male, molto male, all'incerta coppia di centrali composta da Albiol e Chiriches. Come al minuto 32 quando Berardi s'inventa una giocata delle sue smarcando Floro Flores davanti a Reina: destro e palla nel sacco. Il numero 83, napoletano doc, non esulta.
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SUPER REINA L'agonismo fa alzare il ritmo ad una partita fin lì spezzettata. Quelli del Sassuolo s'infilano come una lama nel burro della difesa ospite e Sarri deve fare un monumento a Reina se i primi 45' il Napoli li chiude in parità. Il portiere spagnolo si esalta per due volte nel giro di sessanta secondi per negare il raddoppio a Defrel. Al 38' Berardi va via in velocità, assist per il francese che con un diagonale sinistra chiama Reina ad un intervento in due tempi. Straordinaria la prodezza dell'estremo del Napoli un giro di lancette dopo: smarcato da Floro Flores, Defrel calcia un rigore in movimento e Reina salva con una gamba.
BERARDI KO Anche l'inizio di ripresa conferma le difficoltà della difesa napoletana, sempre in apnea sulle giocate in velocità del tridente sassolese. Poco dopo il quarto d'ora problemi muscolari tolgono dalla contesa Berardi: dentro Politano. Invece Sarri fa una scelta tecnica sostituendo il deluso (e deludente) Higuain con Gabbiadini. Col passare dei minuti la partita cala d'intensità, il Napoli giochicchia senza incidere, da segnalare solo un paio di punizioni alte di Martens e nulla più. Intorno alla mezzora secondo giro di sostituzioni con Sansone ed El Kaddouri in campo rispettivamente per Floro Flores e Insigne. Quando ormai la gara sembrava incanalata sull'1-1, ecco la zampata vincente di Sansone che di testa da zero metri mette la palla alle spalle di Reina su cross di Falcinelli sporcato da Albiol. Giusto così.
DI FRANCESCO CARICO
A rovinare, in parte, la festa neroverde, c’è quell’infortunio a Berardi che Di Francesco non enfatizza né ridimensiona: “Vedremo dopo gli accertamenti ma sono un po’ preoccupato”. Per il resto, il tecnico neroverde si coccola il suo Sassuolo, tirato a lucido per il gran ballo del debutto. Mai così bello e mai vincente alla prima di campionato: “E’ stato davvero la vittoria della squadra. Di tutti: di chi è entrato dalla panchina facendo grandi cose e anche di chi non ha giocato”. Proprio sull’asse delle sostituzioni (Politano, Falcinelli, Sansone) è nato il gol schianta-Napoli: “Significa che le scelte sono state fatte al momento giusto. Ho inserito prima Politano di Sansone perché per me il sostituto ideale di Berardi è lui. Ma non parlatemi di gerarchie, che non esistono: qui nessuno è titolare e nessuno è un panchinaro”. Dalla panchina, però, sono arrivati anche le conferme dei due esordienti assoluti, Falcinelli e Politano. Una sorpresa per tutti ma non per il tecnico neroverde: “Certo che non mi sorprendono: so quanto valgono, altrimenti sarei scemo a farli giocare in una partita così delicata. Falcinelli lo abbiamo voluto trattenere con convinzione, perché ha caratteristiche importanti: gioca per la squadra, attacca la profondità ed è entrato nel modo giusto. Politano ha alle spalle tre campionati importanti, anche se in B, e sono contento che i due esordienti, insieme a Sansone, abbiamo determinato la gara”. Ma, in una serata del genere, Di Francesco è attento a distribuire equamente i meriti: “ Sono stati bravi tutti. Volevamo portare a casa il risultato e si è visto un Sassuolo determinato e cattivo. All’inizio abbiamo sbagliato, consentendo al Napoli di pressarci. Dopo un primo quarto d’ora di difficolta, siamo riusciti ad uscirne con dei cambi di gioco veloce. E proprio da queste situazioni è nato un ottimo primo tempo, con grandi giocate da parte nostra: e avremmo meritato di chiudere in vantaggio la prima frazione. La ripresa è stata più equilibrata ma è emersa la nostra voglia di giocarcela sempre, anche contro un avversario forte come il Napoli. Ora però voglio vedere sempre questa umiltà, questo spirito di sacrificio”. In una serata così speciale, c’è spazio anche per due menzioni particolari: “Permettetemi di dedicare questa vittoria a Paolo, un nostro tifoso scomparso, e a Michael, un bimbo che ora è in ospedale e a cui teniamo molto”. Sull’altra sponda, Sarri non fa drammi: “Oggi siamo questi, non possiamo fare molto di più. Il Sassuolo è una squadra consolidata e coi tempi giusti, noi non ancora. Ma il disastroso campo del Mapei non ci ha aiutato”.
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