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Troppo brutto per essere vero Anima guerriera da ritrovare

Esordio peggiore non si poteva immaginare: sotto di cinque reti in 37 minuti, un passivo che al Carpi mancava in campionato, playoff esclusi, dalla stagione 1999-00 in C2 (a Pesaro). E' bastato...

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Esordio peggiore non si poteva immaginare: sotto di cinque reti in 37 minuti, un passivo che al Carpi mancava in campionato, playoff esclusi, dalla stagione 1999-00 in C2 (a Pesaro). E' bastato qualche giro di lancetta per perdere tutte le certezze confezionate dal precampionato: la solidità di Bubnjic, la sicurezza di Brkic, la vivacità di Matos e Gabriel Silva. Tutto evaporato, l'anima guerriera di queste ultime stagioni improvvisamente smarrita. Un Carpi troppo brutto per essere vero. Non bisogna spostarsi tanto in là per capire che ci vuole tempo. Il Sassuolo inanellò nella stagione di esordio quattro sconfitte consecutive, culminate nello 0-7 subito dall'Inter. Poi si salvò. Messo da parte l'aspetto emotivo, le luci di Marassi hanno evidenziato l'assoluta necessità di un centravanti che dia respiro alla manovra, sappia difender palla lasciando il tempo ai compagni di accorciare le distanze tra i reparti. Poi ci sono gli errori della difesa, apparsa fragile e imprecisa. Il 3-5-2, sepolto dalla partita di Coppa contro il Livorno, può tornare ad essere una strada percorribile, almeno per restituire certezze. La fortuna è che l'avventura è appena iniziata. C'è tutto il tempo per correggere la rotta.

Fabio Garagnani

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