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Sassuolo, senza Berardi è durissima

Sassuolo, senza Berardi è durissima

Solo una vittoria nei 15 precedenti in cui i neroverdi hanno dovuto fare a meno di lui. Si scalda Politano

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Quanto possa pesare l’assenza di Berardi lo testimoniano alla perfezione non solo i numeri – più di un terzo dei gol segnati dal Sassuolo in A sono suoi, 31 su 92, e in più della metà c’è il suo zampino – ma anche un altro dato, quello relativo alle gare giocate dai neroverdi nella massima serie senza la propria stella: come riportato dal portale online di Concretamente Sassuolo, i neroverdi hanno ottenuto una sola vittoria nelle 15 gare saltate da Berardi, ben 14 delle quali per squalifica, a fronte di 10 sconfitte e 4 pareggi, segnando appena 7 reti delle quali 3 nell’unico successo ottenuto (Sassuolo-Catania del 16 marzo 2014). Il Sassuolo dovrà dunque provare ad invertire questo pessimo trend, che riportiamo nel dettaglio. Serie A 2013/14 Torino-Sassuolo 2-0, Sassuolo-Livorno 1-4 (Zaza), Verona-Sassuolo 2-0, Sassuolo-Inter 0-7, Juventus-Sassuolo 4- 0, Bologna-Sassuolo 0-0, Sassuolo-Catania 3-1 (Zaza, Missiroli, Sansone), Udinese-Sassuolo 1-0, Sassuolo- Juventus 1-3 (Zaza). Serie A 2014/15 Sassuolo-Sampdoria 0-0, Fiorentina-Sassuolo 0-0, Napoli-Sassuolo 1-0, Palermo-Sassuolo 2-1 (Pavoletti), Sampdoria-Sassuolo 1-1 (Acerbi), Sassuolo-Roma 0-3.

Sassuolo senza Berardi per almeno un mese? Nessun dramma, parola di Eusebio Di Francesco. L’infortunio che costringerà il gioiellino calabrese a saltare dalle 3 alle 5 gare di campionato apre una serie di interrogativi su quale possa essere il rendimento dei neroverdi senza il proprio uomo-simbolo, in particolare se si guardano statistiche e precedenti nefasti. Il tecnico del Sassuolo, però, è pronto a sfoderare un’arma a sorpresa, che risponde al nome di Matteo Politano. «Berardi è insostituibile, ma se dovessi scommettere su chi potrebbe raccogliere la sua eredità dico Politano, un giocatore che diventerà molto importante per il Sassuolo»: così aveva raccontato Di Francesco alla Gazzetta pochi giorni prima del terzo debutto dei neroverdi in A, dimostrando quanto puntasse sull’attaccante classe 1993 da lui voluto dopo averlo seguito non solo nelle ultime tre stagioni trascorse tra Perugia e Pescara ma già ai tempi nei quali militava nel settore giovanile della Roma. Un’investitura importante per Politano, chiamato ora a ripagare la fiducia del tecnico non ap

pena verrà chiamato in causa, magari già a Bologna. Attaccante brevilineo, sgusciante e abilissimo nei dribbling ma anche freddo sottoporta, l’ex Pescara ha già sfoggiato alcuni dei suoi numeri contro il Napoli, nella prima staffetta con Berardi. Proprio lui, infatti, è stato scelto da Di Francesco quando il calabrese si è infortunato e proprio lui ha avviato l’azione del raddoppio, servendo Falcinelli in profondità prima del cross per il colpo di testa vincente di Sansone. A proposito di Sansone, non vanno dimenticate le altre frecce nell’arco di Di Francesco: l’ex Bayern, a segno da subentrato con il Napoli, e Floro Flores, in rete consecutivamente con Modena e Napoli. Una staffetta che ha dato i suoi frutti come tutti i tifosi si augurano possa essere quella tra Berardi e Politano.

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