I nove leoni della Parigi-Brest-Parigi
Ciclismo. Modenesi protagonisti della massima randonneur a livello mondiale
La Parigi-Brest-Parigi, massima randonneur a livello mondiale edizione del 2015, è partita sotto la Torre Eiffel, esattamente dal nuovo velodromo parigino di Saint Quentin e dopo 90 ore di pedalate si è conclusa di nuovo sotto la torre Eiffel. I chilometri percorsi tra andata e ritorno sono stati all'incirca 1230. Lasciata la zona del velodromo di Saint Quentin, i pedalatori, conteggiati in poco più di 6100 in rappresentanza di 63 nazioni, hanno puntato verso Brest in terra bretone, dove i campioni del ciclismo nascono e crescono tra i campi. Tanto che lungo il tracciato i "nostri" hanno trovato anche alcuni musei dedicati ai grandi del ciclismo mondiale. Due fra tutti: uno dedicato a Luison Bobet e un altro a Bernard Hinault.
Il gruppo modenese alla partenza era composto da Angela Zizza (Team Bulletta), Luigi Candeli e Alberto Simoni entrambi (V.C. Modena); Carmine Moccia (Pol.S.Vito); Eros Meschiari (Face Bike Nonantola); Sandro Montanari(Pol.Baggiovara) e Daniele Bonvicini (Nerviano); Daniele Bertolucci (Cicli Colli V.S.Carpi) e Michele Bonicelli (Cicli Soprani). Tutti partiti e ritornati. I "nostri " avevano formato dei gruppetti e tra questi, Candeli,Moccia e Simoni a Parigi si erano incontrati con i loro "amici" di sempre, ovvero Carla Tramarin da Padova, Roberto Fabbri da Meldola (FC) e lo spagnolo di Barcellona Olle Sunyer Jordi. Grande il pubblico ai lati delle strade percorse; sembrava una tappa della Grand Boucle francese. Appuntamento alla prossima edizione, che avverrà nell'agosto del 2019. Naturalmente età permettendo...
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