Floro Flores arma letale, il Sassuolo è solo in vetta
L’attaccante entra nella ripresa e decide il derby con il Bologna allo scadere
BOLOGNA. Re per una notte: il Sassuolo si stropiccia gli occhi e si ritrova – ovviamente per la prima volta nella storia – capolista solitario in serie A, in attesa delle partite di questa sera. Benedetto, per Di Francesco, è ancora una volta il Bologna, che al tecnico abruzzese aveva già regalato la prima vittoria in A sulla panchina neroverde e il ritorno in panchina dopo la parentesi Malesani. Benedetto è ancora una volta il redivivo Floro Flores, al terzo gol su tre partite ufficiali della stagione, Coppa compresa. Con una grande solidità difensiva, un cinismo insospettabile e un pizzico di fortuna, il Sassuolo batte, insieme al Bologna, anche l’assenza di Berardi, mentre Squinzi - in tribuna al Dall’Ara accanto ad Arrigo Sacchi - gongolava: del resto, proprio lui, in settimana aveva scherzato (o forse no?), parlando di una compagine neroverde da scudetto.
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SCELTE
Da rimpiazzare, nel Sassuolo di scena all’ombra delle due torri, c’è un certo Domenico Berardi. Di Francesco sceglie il sostituto naturale, Politano, e piazza Sansone sull’altro lato del tridente, spedendo Floro Flores in panchina: confermato, invece, il resto dell’undici titolare contro il Napoli. Il Bologna, per la prima casalinga al ritorno nella massima serie, esibisce un Dall’Ara ristrutturato e lancia dal primo minuto Donsah e Destro.
EQUILIBRIO
I minuti iniziali sembrano premiare la voglia dei rossoblù di regalare una gioia al patron Saputo in tribuna. Poi il Sassuolo inizia a prendere le misure agli avversari e la qualità del palleggio neroverde comincia ad avvolgere i felsinei. Niente di trascendentale , sia chiaro, anche perché al Sassuolo manca il famoso ultimo passaggio, quello che ormai dall’anno scorso è il marchio di fabbrica del grande assente, Mimmo Berardi. Politano parte bene ma esaurisce presto la benzina mentre la discreta verve di Sansone non è assecondata da un Defrel più bravo nel lavoro sporco che nel trovare lo spazio per la conclusione. Consigli sporca i guanti solo su una punizione potente di Destro mentre dall’altra parte sfiorano il bersaglio Politano e Sansone (bello il suo destro a giro, fuori non di molto): troppo poco per spezzare lo 0-0 iniziale, anche se i neroverdi ai punti si fanno preferire ai rossoblù.
LAMPO FLORO
Anche nella ripresa, complice la cappa di calore che avvolge Bologna, lo spettacolo e il ritmo del derby non decollano. Un bel sinistro a giro su punizione è l’ultimo segnale di Politano, che poi lascia il posto a Floro Flores in quello che sembra il momento migliore per il Bologna. I rossoblù guadagnano metri e tra i neroverdi gli straordinari toccano ad Acerbi, che praticamente non perde un duello. Il possesso palla prodotto dal Bologna si traduce in una conclusione insidiosa di Brienza, deviata da Cannavaro prima della parata di Consigli, e in una innocua collezione di calci d’angolo. Il Sassuolo, però, fatica a mettere la testa fuori dal guscio e, ancora una volta, Di Francesco cambia tutto in attacco, inserendo anche Falcinelli per Defrel e Laribi – il grande ex al Dall’Ara, applauditissimo dai tifosi rossoblù – al posto di uno stremato Sansone.
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Il Bologna insiste, spinto dal pubblico, ma il Sassuolo ha mandato a memoria il copione proposto contro il Napoli domenica scorsa: e proprio nel momento più delicato, a quattro giri di lancette dal novantesimo, punisce la scarsa concretezza del Bologna. Proprio Laribi, in contropiede, prova il filtrante per Floro Flores: Diawara, fin lì molto bravo a sostituire l’infortunato Donsah, è sulla traiettoria e involontariamente mette di fatto Floro solo davanti a Mirante: lo 0-1 è servito e per il Bologna è troppo tardi per recuperare. Nemmeno l’esultanza polemica di Floro (“E questo non mi fa giocare”, le parole, in rigoroso dialetto partenopeo, rivolte al mister) rovina la festa al Sassuolo, che, con un cinismo mai visto nella massima serie, blinda ancora una volta il risultato, soffrendo il minimo sindacale nei cinque minuti di recupero. Per due settimane – in mezzo c’è la sosta per le Nazionali – il Sassuolo se ne starà comodo comodo in vetta alla classifica del massimo campionato nazionale: alzi la mano chi, Squinzi a parte, ci avrebbe scommesso un euro.
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