Caliendo: «Ferrari mi è costato 550mila euro»
«Questa la cifra persa per un giocatore che non ha reso quanto speravo. Non è stata solo colpa sua»
«Ferrari? In tutto ci è costato 550 mila euro», è questa probabilmente la frase più importante pronunciata da Antonio Caliendo a margine della presentazione dei nuovi acquisti Alì Sowe e Simone Bentivoglio. «Ferrari è un ragazzo che stimo, l’anno scorso non ha reso come sa per colpe non sue (pare chiaro il riferimento a Novellino, ndr) e fosse stato per me lo avrei tenuto qui, ma non sarebbe stato giusto costringerlo per un altro anno a fare la riserva di Granoche. Mi ha implorato di lasciarlo andare e auguro il meglio a lui e al Lanciano, ma sui dirigenti abruzzesi preferisco non esprimermi. Hanno lucrato fino agli ultimi minuti di mercato per averlo gratis e sinceramente se non fosse stato per l’esplicita richiesta di Ferrari non glielo avrei ceduto». Il mercato secondo Caliendo è sempre più pazzo: «E’ vergognoso che alcuni operatori e alcune società trattino i giocatori come bestiame. Non ci volevo andare al calciomercato milanese, ma purtroppo sono stato costretto perché la nuova moda del calcio italiano è quella di arrivare all’ultimo per risparmiare due lire. Prendete l’acquisto di Sowe. Da tempo avevo gli accordi pronti, poi all’ultimo giorno stava per saltare tutto, ho dovuto rinunciare a metà della valorizzazione pur di prenderlo e ci sono riuscito quando mancavano pochissimi minuti al termine. E’ vergognoso». Poi c’è il caso di Andi Lila, giocatore che il Modena ha trattato subito dopo il gong delle trattative, ma che il 26 agosto era tornato ufficialmente al Pas Giannina con tanto di foto sul sito ufficiale della squadra greca: «Stiamo attendendo che la Figc verifichi se quel contratto sia valido o meno, dopodiché decideremo». Anche se sembra difficile che la federazione ellenica non consideri valido il tesseramento del giocatore albanese, rientrato alla sua precedente squadra dopo il prestito al Parma.
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