Arianna e Giulia inseguono il sogno europeo
Il coach azzurro Turillo: «Queste due ragazze rappresentano il futuro dell’Italia»
Sembra azzurro, ma è gialloblù. L’Italia dell’hockey in line travolge 10-0 la Lettonia con tripletta di Arianna Bisi. Con Giulia Cipriano è una delle due convocate modenesi da coach Teresa Turillo per gli Europei di Roana. «Bisi e Cipriano sono giovani - riconosce il commissario tecnico della Nazionale femminile - però andando avanti nel percorso renderanno tantissimo, più delle senior che ci sono adesso. Arianna si allena da quando ha sei anni, Giulia da un po’ meno, ma è una spugna: impara in fretta. Penso che siano il futuro». Il futuro prossimo dell’Italia si chiama Svizzera. Dopo la sconfitta nella gara inaugurale contro la Francia (0-4), le azzurre chiudono la fase a gironi contro la squadra più probabile per le semifinali. Le elvetiche, tre punti come le nostre, hanno battuto le lettoni (8-0) e perso contro le transalpine (6-0). La sfida è in programma alle 12.30. Nel pomeriggio via alle semifinali. Le azzurre puntano al podio. «Difficile o no puntiamo alla medaglia - spiega Bisi - in azzurro o in gialloblù gioco allo stesso modo: voglio fare del mio meglio. Vestire la maglia della Nazionale è un’emozione: quando la indosso non penso ad altro. Quando ho iniziato a giocare a hockey non avrei mai pensato di arrivare sin qui. Come gruppo si cresce, è troppo bello per me, mi trovo a mio agio anche se sono tra le più piccole». Soddisfatta anche l’altra modenese. «Ogni volta che l’allenatrice mi richiama in panchina - aggiunge Cipriano - m’impegno per applicare subito ciò che mi spiega. Sono contenta di essere a Roana. È un’esperienza in più da mettere nel mio bagaglio e che mi potrà essere utile una volta che sarò senior. Sono certa che riusciremo a raggiungere grandi obiettivi. Tutto ciò che imparo poi lo porto all’Invicta». L’allenatrice è più prudente. «Il nostro progetto è partito da appena un paio di anni - conclude il ct - ci sono atlete in nascita e in crescita. Si punta sempre in alto. Ci sono squadre che hanno più anni di lavoro di noi e abbiamo l’opportunità di copiare e migliorare sia come atleti sia come allenatori. Speriamo di raggiungere una buona posizione».
Gabriele Farina
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