Crespo: «Granoche? Lo accettiamo e mi fido di Stanco»
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Sarà che in carriera ha giocato finali di coppe europee e tre Campionati del Mondo o forse sarà solo per indole caratteriale, fatto sta che Hernan Crespo alla vigilia del suo esordio sulla panchina del Modena in serie B appare disteso e rilassato, come d'altronde si è sempre mostrato fin dal suo primo giorno in gialloblù: «Sono tranquillo. La mia concentrazione è tutta sulla squadra, ho voglia di vedere i miei ragazzi in campo dopo questa lunga estate. Logicamente ho una grande carica emotiva, ma la vivo con naturalezza». E pensare che Crespo qualche grattacapo lo dovrebbe avere, si parte con 9 assenti, tra cui Granoche: «Una squalifica assurda quella di Pablo - commenta Crespo - arrivata non solo a sette anni di distanza, ma a un giorno dalla prima di campionato. Sono dispiaciuto soprattutto per lui che ci teneva tanto a giocare la prima in casa; Granoche ha fatto un'estate da leader vero, però la giustizia è così e la accettiamo. Stanco è pronto a scendere in campo, si è sempre allenato benissimo, è un ragazzo intelligente e non sente il peso della responsabilità». Nella panchina accanto a quella di Crespo ci sarà Marino, suo tecnico al Parma nel 2010/11: «Una persona straordinaria, brillante che mi ha lasciato un ottimo ricordo. Quello fu un anno difficile per lui sul piano personale, culminata poi con un esonero a salvezza conquistata. É una persona in gamba». Il tecnico del Modena, però, non ama soffermarsi sugli avversari: «Se i giocatori del Vicenza hanno convinto Marino a restare vuol dire che dimostreranno ancora maggiore compattezza in campo. Io, però, voglio pensare solo al Modena: fin dal mio arrivo ho sottolineato come la mia attenzione sia rivolta principalmente alla prestazione della mia squadra. Pretendo che il Modena abbia un'identità ben precisa e delineata». Difficile vedere in campo dal primo minuto Sowe e Bentivoglio: «Il calcio non è scienza, ma loro sono arrivati da soli tre giorni e non possono conoscere già alla perfezione la nostra filosofia di gioco». Ma il resto della rosa sarà pronto: «Noi le situazioni le prendiamo di petto e se abbiamo un obiettivo, che è la salvezza, ce lo andiamo a prendere. La condizione fisica è ottima, la sconfitta con la Cremonese non fa testo e noi abbiamo il compito di coinvolgere nuovamente la nostra gente e il nostro pubblico».
Giovanni Balugani
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