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Crespo: «Sconfitta tra gli applausi, sono orgoglioso»

Crespo: «Sconfitta tra gli applausi, sono orgoglioso»

«Squadra con la mentalità che voglio e mi sarebbe stato stretto anche il pari. L’arbitro? Gli errori ci possono stare»

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Alla fine Hernan Crespo fa il filosofo, non per abbozzare dopo una sconfitta, ma per convinzione: “La partita è stata decisa dagli episodi, ma non possiamo stare concentrati solo questi. Anche perché si sa che prima o poi gli episodi determinanti capiteranno a nostro favore”. L’atteggiamento… filosofico non impedisce però all’allenatore gialloblù di esternare tutta la sua amarezza per l’esito finale del match, quello del suo esordio: “Per quello che si è visto in campo, ci stava stretto anche il pareggio, figuriamoci quindi quanto possa essere ingiusta la sconfitta. Perciò prendiamoci il boccone amaro e andiamo avanti”. Se la buona sorte, sotto forma di episodi sfavorevoli, non è stata dalla parte del Modena, questo debutto però ha riservato ugualmente a Crespo una grande soddisfazione: “Tre mesi fa il Modena ha rischiato nel play out e in questo debutto, malgrado la sconfitta, alla fine la gente si spellava le mani per applaudire la squadra. Questo me lo tengo ben stretto e mi rende molto orgoglioso, perché lo avevo sempre detto che volevo riavvicinare la gente al Modena”. Insomma, non è certo tutto da buttare questo esordio, secondo il tecnico argentino. E questo anche in prospettiva futura: “Continuando a giocare con questo atteggiamento e questa voglia di essere protagonisti, sono sicuro che saranno più le gare che vinceremo”. L’errore che ha causato il rigore e quelli di mira in attacco non vanno comunque sottaciuti secondo Crespo: “Quell’errore ha indirizzato la gara, è vero, così come in avanti non siamo stati abbastanza cinici nelle occasioni costruite, quindi dobbiamo essere attenti in cosa dobbiamo migliorare. Senza tanto pensare agli episodi, visto che prima del rigore c’era una palla fuori non vista da arbitro e assistente, e forse un mani in area avversaria ignorato, per non parlare dell’episodio finale su Sowe”. Spiegate le scelte iniziali, Crespo torna sulla prestazione: “Belingheri mi serviva in quella posizione, le cose infatti sono andate sempre meglio, dopo quell’inizio di gara in cui non avevamo le misure giuste. Ma la mentalità della squadra nell’interpretare la gara rimane il segnale più positivo per me”.

Claudio Romiti

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