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Il Modena al debutto ma è tutto incerottato

Il Modena al debutto ma è tutto incerottato

Arriva il Vicenza, inizia l’era di Hernan Crespo privo, però, di nove giocatori. La probabile formazione. Crespo: "Mi dispiace per lo stop di Granoche, punto su Stanco"

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Scatta il campionato di serie B e per il Modena non poteva esserci un inizio più in salita di quello che lo attende oggi al Braglia contro il Vicenza. Tra impegni con le nazionali, infortuni e squalifiche, tra cui quella clamorosamente a scoppio ritardato e a sorpresa di Pablo Granoche per un fatto amministrativo risalente al 2008 quando giocava nella Triestina, saranno ben 9 i giocatori della rosa indisponibili.

Ecco l’elenco: Granoche, Cionek, Calapai, Mazzarani, Osuji, Giorico, Vestenicky, Provedel e Besea. Un’ecatombe che aumenta il rischio, ma non toglie il fascino della prima impreziosita dal debutto in panchina di Hernan Crespo. Il tecnico argentino ha rotto il cordone ombelicale con il suo straordinario passato di cannoniere presentandosi a Modena con l’umiltà e anche la determinazione di chi si appresta a iniziare una seconda vita professionale non più sul campo, ma come allenatore. La scelta di Caliendo di scommettere sul gaucho ha premiato sotto l’aspetto dell’entusiasmo.

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L’arrivo di Crespo, infatti, ha ridato vigore a tutto l’ambiente caduto in una crisi depressiva dopo il terrificante finale del campionato scorso, con la salvezza ottenuta dopo due drammatiche sfide playout con l’Entella, uno spareggio inutile perchè intanto da altre parti si compravano partite come fossero noccioline. Alla fine la giustizia ha fatto il suo corso, ma quei 180 minuti risolti da Garritano e Granoche sono rimasti nella mente del popolo canarino che ha di conseguenza diminuito la fiducia nei confronti del corso Caliendo che appena l’anno prima aveva sfiorato la promozione nella massima serie. Mille abbonati in meno sono il conto molto salato presentato a una stagione gestita malissimo dalla società e da chi ha guidato la squadra in panchina (Novellino in primis) e anche alle polemiche nate attorno alla World Promotion Company, la holding lussemburghese che fa riferimento ad Antonio Caliendo. La promozione del Carpi in serie A, poi, ha aggiunto altra amarezza nel popolo geminiano costretto ad incassare un’altra squadra della provincia in serie A, dopo il Sassuolo, e il proprio glorioso stadio noleggiato a Bonacini sul campo e anche sugli spalti con la Montagnani, tempio del tifo gialloblù, prestata ai carpigiani.

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Il Modena oggi si riappropria del Braglia rimesso a nuovo nel terreno di gioco dal consistente intervento dell’amministrazione comunale: un campo misto sintetico inaugurato una settimana fa in occasione di Carpi-Inter. Se ne riappropria nel giorno delle nozze d’oro col campionato cadetto, una ricorrenza simbolo della prestigiosa storia del Modena FC. Ma la storia bisogna continuare a scriverla e la partita col Vicenza, una bestia nera al Braglia, rappresenta l’esordio dell’era Crespo. Che nasce in salita, d’accordo, ma ci saranno comunque undici giocatori, tra cui i nuovi Bentivoglio, Belingheri, Doninelli e Sowe, chiamati a curcirsi subito la maglia gialloblù sulla pelle. E’ quello che vogliono i tifosi, è quello che vuole Crespo, uno che sul lavoro, come ha dimostrato nel precampionato, a scherzare ci sta poco. E da oggi non si scherza più. Ore 15, stadio Braglia: riecco il Modena in versione 2 in attesa di vedere al più presto quello titolare.

Paolo Vecchi

@PaoloVP305

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