Il Modena perde la prima ma schiuma di rabbia
Pasqua benedice Vicenza: rosso farsa a Belingheri e penalty negato a Sowe. Crespo: "Orgoglioso della squadra nonostante il ko". Le reazioni e le pagelle
MODENA. Pronti, via e un bel furto per cominciare alla faccia di tutti i bei discorsetti sulla nuova integrità della serie B massacrata in estate da scandali più o meno clamorosi. Il Vicenza mantiene fede alla storia: è la squadra da sempre più corsara al Braglia e ha rispettato la cabala all'insegna dei prendi i tre punti e scappa. Al Sud sarebbe scappato anche l'arbitro Pasqua insieme al suo collaboratore che non ha visto, da un paio di metri, una palla uscita in occasione dell'azione che ha portato al rigore decisivo di Giacomelli. Pasqua ha poi infierito prendendo una topica nell’espulsione di Belingheri e negando un rigore clamoroso a Sowe nel finale. Hernan Crespo, che al debutto in serie B ha presentato una squadra garibaldina e ben disposta in campo nonostante l’assenza di nove giocatori, alla fine si trova colpito alla schiena non dal maestro Marino e dalla sua squadra, ma da un... fischietto.
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Il mister stia tranquillo: falsa partenza, ma il pubblico del Braglia sa distinguere una squadra fasulla da una con un cuore sotto la maglia. Gli applausi alla fine, nonostante il risultato avverso, lo testimoniano. Ma non fanno punti: i gialli, infatti, raccolgono il nulla da una partita dominata anche in dieci dal 66’ quando a Belingheri è stato mostrato un secondo giallo da sottoporre all’esame della scientifica; il Vicenza, che ha calciato solo un rigore, ringrazia per il regalo. Per dovere di cronaca è giusto sottolineare che il Modena non ha generato sicuramente una tempesta nell'area vicentina, ma la occasioni più belle sono state della squadra di Crespo che ha interpretato il match proprio come voleva il mister argentino: aggressività, sguardo rivolto sempre alla porta avversaria, intensità nella manovra. Non è bastato e con nove giocatori fuori, tra cui Granoche e Cionek, resta il premio di consolazione di aver visto comunque una formazione con la maglia cucita sulla pelle.
Crespo ha le scelte obbligate e schiera Mafredini tra i pali, Gozzi e Marzorati al centro della difesa completata a destra da Aldrovandi e a sinistra da Rubin. In mezzo Beligheri basso alle spalle di Bentivoglio, proposto dall'inizio, e Doninelli. Davanti Stanco per il Diablo supportato da Nizzetto e Luppi. Marino piazza il Vicenza a specchio sui gialli: 4-3-3 anche per i lanieri che si presentano con Vigorito tra i pali, Sampirisi, Mantovani, Brighenti e D'Elia nella difesa a quattro con Urso alle spalle di Gagliardini e Cinelli nel reparto centrale. Davanti Gatto, ex Lanciano, riferimento centrale per due clienti piuttosti scomodi come Galano e Giacomelli.
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Al via di Pasqua, il Vicenza prova a fare il duro, ma il Modena gli piazza il muso in faccia e prende in mano l'incontro. I gialli si lanciano decisi verso la porta di Vigorito, riuscire a sfondare è un altro discorso anche perché non si rinuncia a Granoche senza pagare qualcosa. Ma la squadra gioca, ha il pallone tra i piedi. Belingheri e Bentivoglio sanno sempre cosa fare e dove metterla, Rubin spinge, Nizzetto pure, ma Luppi e Stanco non trovano lo spunto. Il Vicenza prova a replicare, ma trova una barriera in mezzo e quando la supera Gozzi spadroneggia. Al 15' su un cross di Rubin fuori portata per Nizzeto, irrompe Bentivoglio che di destro spara fuori sul primo palo.
La ripresa si apre con una bella iniziativa di Luppi che si libera al tiro, ma alza sulla traversa. Al 62' il Vicenza innesca D'Elia sulla sinistra. La palla esce, ma per il guardalinee è tutto regolare e il terzino avenza perdendo il pallone in favore di Marzorati il quale, invece di alleggerire su Manfredini, si appoggia d'esterno su Gozzi in area favorendo l'inserimento di Gagliardini. Belingheri, in recupero, tocca il vicentino e Pasqua indica il dischetto: Giacomelli non perdona. Un rigore viziato da una precedente irregolarità che regala un insperato vantaggio ai lanieri, beneficiati tre minuti dopo anche del rosso a Belingheri punito con un secondo giallo per non aver commesso il fatto.
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Crespo non si scompone e inserisce Olivera per Nizzetto in mezzo al campo, abbassando Doninelli, e contemporaneamente Sowe in attacco per Luppi. L'uomo in meno non toglie coraggio al Modena: si gioca a una porta che Stanco prova a violare al 74' e al 77'. All'88' Sowe, che fa subito vedere di avere un passo importante, controlla un gran pallone in area sulla sinistra e viene travolto da Brighenti. Rigore netto, ma Pasqua non lo vede, il suo assistente neppure e il Modena deve leccarsi le ferite. Prossimo turno ad Avellino, ma nella terra dei lupi Crespo potrà recuperare mezza squadra e soprattutto il Diablo e Cionek.
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