Sassuolo ha acceso il turbo con Duncan nel motore
Serie A. Sono bastate due partite al 22enne centrocampista ghanese per diventare un leader della formazione di Di Francesco. E Squinzi applaude
Sono bastate poche partite per 'prendersi' il centrocampo del Sassuolo. Lui è un ragazzo ghanese (e a Sassuolo, da Boakye a Cofie a Chibsah i giovani ghanesi hanno sempre fatto bene), che a soli 22 anni ha già esperienze importanti nel campionato italiano. Stiamo parlanto, naturalmente, di Alfred Duncan. Nato ad Accra nel marzo del 1993, Duncan arriva da ragazzino in Italia e passa all'Inter nel 2010. Con le giovanili nerazzurre cresce come calciatore, vince la Next Generation Series con Stramaccioni in panchina ed esordisce in prima squadra. Poi viene mandato a farsi le ossa: Livorno, prima in B e poi in A, infine a Genova, sponda Doria, dove l'Inter lo cede prima in prestito poi con formula definitiva (con una scelta sicuramente affrettata) per 2 milioni e 600mila euro. Fatto sta che Duncan diventa un giocatore importante e che, nel mercato appena concluso, viene conteso da diverse società. Finisce vicino al Bologna, poi il Sassuolo con un blitz se lo assicura per una cifra vicina a 6 milioni di euro. E lui, appunto, si impadronisce subito di una maglia da titolare. Fa bene al Trofeo della Ceramica prima e al Tim poi, anche con gol, e gioca da titolare le gare contro Napoli e Bologna in campionato, a dimostrazione della stima di Di Francesco ma anche di una grande facilità a entrare in forma. Tanto che Giorgio Squinzi lo ha citato come la sorpresa di questo inizio stagione. “Sono rimasto impressionato da Duncan, è forte fisicamente e tecnicamente” le parole del patron, che suonano come una promozione a inizio anno scolastico. Naturalmente per dare un giudizio completo sulla mezzala è ancora presto, ma di certo il Sassuolo ha visto lungo e si è assicurato un giovane di grande prospettiva, capace di inserirsi e di far male anche in zona gol, ma al tempo stesso giocatore solido, che sa fare anche quantità. Per il momento, proprio per utilizzarlo al meglio, Di Francesco ha 'sfrattato' Missiroli dalla mezzala sinistra, portandolo a destra, per consentire a Duncan di esprimere il suo potenziale. Una dimostrazione di fiducia e una apertura di credito indubbiamente molto importante per il ghanese, che nelle prime uscite ha dimostrato di meritare questa considerazione. Duncan ora è chiamato a confermarsi: in questi giorni si sta allenando a parte per un problema che dovrebbe essere di lieve entità, e contro l'Atalanta alla ripresa si farà trovare pronto all'appuntamento. Il tecnico si aspetta grandi cose da lui, che ha grande voglia di consacrarsi definitivamente. Magari anche con la maglia della nazionale del suo Paese: con la casacca delle nazionale maggiore delle Black Stars, Duncan ha già esordito e ha vinto, con l'Under 20, un bronzo da protagonista ai mondiali di categoria un paio di anni fa.
Paolo Seghedoni
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