Parabola Defrel: dal ghetto di Parigi fino al Sassuolo
Cresciuto nella banlieu, l’attaccante francese fino a 18 anni giocava in strada con gli amici. La svolta grazie al Parma
La sua storia sembra un romanzo. E se una volta i calciatori arrivavano in serie A passando dall'immancabile oratorio, lui ci è arrivato letteralmente dalla strada, quella delle banlieu parigine dove è cresciuto tra partite senza regole e amici che non sempre sono riusciti a restare lontano dai guai. Gregoire Defrel, francese nato e cresciuto nella periferia di Parigi (la 'sua' banlieu è quella di Boulogne-Billancourt) ha scoperto tardi di poter diventare un calciatore e lo ha fatto tramite un provino con il Parma. Fino a 18 anni, infatti, l'attuale centravanti del Sassuolo faceva un allenamento a settimana e una partita in un campionato minore giovanile: nulla di diverso da quello che hanno fatto in tanti, che poi magari sono diventati contabili, materia che stava studiando Gregoire alle superiori. Poi l'occasione del provino con i ducali e, nonostante le condizioni atletiche non proprio... professionali (Defrel ai tempi pesava 10 chili più di adesso e ha dovuto sostenere due provini a distanza di una settimana perchè nel primo, dopo cinque minuti, era già cotto) il francese ha saputo cogliere l'opportunità. A Parma nel 2010 ha trovato Palmieri, ai tempi responsabile delle giovanili della società ducale e oggi al Sassuolo, e chissà che questa scelta non abbia influito da una parte nella corte che la società neroverde gli ha fatto e dall'altra nella decisione di Defrel di accettare proprio la proposta degli emiliani, contro altre di club della massima serie.
Raccontandosi pochi giorni fa a un giornale sportivo nazionale, Defrel ha confidato di puntare ad andare in doppia cifra in questo campionato (lo scorso anno con la maglia del Cesena andò a segno nove volte) e di aver giocato in diversi ruoli, da ragazzo perfino terzino. Non lo spaventa, dunque, giocare come centravanti e prendere sulle spalle l'eredità di Simone Zaza. Di Francesco, abituato a chiedere ai suoi attaccanti di sacrificarsi per la squadra, con lui deve addirittura fare il contrario, proprio perché Defrel è un giocatore che ama svariare e coprire, a volte a scapito della lucidità sotto porta. Per ora Defrel non ha ancora segnato con la maglia del Sassuolo in serie A, facendosi notare però per l'attitudine a giocare con e per la squadra. Chissà che domenica, contro l'Atalanta, non arrivi anche la prima rete neroverde.
Paolo Seghedoni
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