Colombini subito d’argento negli States
Il portacolori della Fratellanza studia alla Kennesaw University e debutta con uno splendido secondo posto in Florida
La casacca è sempre gialla, con le bande blu scuro. Tende più all’arancione, ma la continuità con quella della Fratellanza, quanto meno cromatica, è importante. Fa sentire un po’ meno i 7.800 chilometri che separano Modena da Kennesaw, Georgia, nei pressi di Atlanta. E’ qui che ha avuto inizio a metà agosto l’avventura americana di Simone Colombini, il giovane talento pavullese, volato negli States per un anno di sport e studio alla Kennesaw State University. «Avevo ricevuto cinque proposte da altrettante università americane – racconta il giovane atleta classe 1996, forgiato nella fucina dell’Atletica Frignano – ho scelto Kennesaw State perché la borsa di studio che mi è stata offerta direttamente dal coach dell’Università, David Poteet, era la più completa e mi dava realmente la possibilità di conciliare l’attività sportiva con lo studio. Rimarrò qui per quattro mesi, prima di rientrare in Italia per tutto il mese di dicembre, durante la pausa invernale. Farò poi ritorno a Kennesaw a gennaio, dove resterò fino a maggio, per il secondo semestre». Avvicinato all’atletica da un’intuizione di Tiberio Muracchini, che diventerà suo primo allenatore e contagiato dalla passione dell’ambiente pavullese che gravita intorno alla pista del Minelli, Simone è definitivamente esploso quest’anno. A marzo l’esordio azzurro, con i mondiali di cross juniores a Guyang, in Cina e a luglio gli Europei di Eskilstuna, in Svezia, con lo strepitoso quarto posto nei 3000 siepi. «Ho iniziato a correre nel 2009, dopo una vacanza con molte delle ragazze pavullesi che tutt’ora corrono con me – spiega Simone – Ho iniziato a pensare di poter fare sul serio nel 2013, quando i miglioramenti sono stati consistenti ed il salto di qualità notevole. Nello stesso anno è arrivata poi l’esclusione dai mondiali Allievi, ma sono quelle sconfitte che aiutano a migliorare. Dell’atletica amo il fatto di riuscire a mettermi in gioco e dimostrare a tante persone quello che sono in grado di fare. Far parte di un gruppo di amici come quello di Pavullo aiuta incredibilmente, è stata una delle più grandi fortune che potessero capitarmi». Un’estate torrida, quella appena alle spalle: la maturità, l’avventura agli Europei di Eskilstuna, fino alla partenza per gli Stati Uniti. «Credo che porsi sempre nuovi obiettivi aiuti a crescere anche dal punto di vista psicologico – continua Colombini – Il primo impatto con l’America è stato sicuramente traumatico. Ci si trova catapultati dall’altra parte del mondo, in una cultura completamente diversa: è tutto quanto “da film”. Fortunatamente, sin da subito, sono stati tutti molto gentili e premurosi con me». Sabato 5 settembre, dopo tre settimane di allenamento, è arrivato il tanto atteso esordio di Simone, a Jacksonville, nell’University of North Florida Cross Country. Ed è stato subito show: secondo assoluto all’esordio americano. «Si tratta di un cross nazionale ad invito, in Florida – le suggestioni di Simone nell’immediato post gara – Otto chilometri di percorso piatto, con qualche saliscendi, ma tanto fango, eredità del recente uragano Erika. Sono riuscito a stare nel gruppo di testa sin dall’inizio, poi nell’ultimo chilometro il ragazzo che ha vinto ha cambiato marcia. Mi dispiace un po’ perché ho finito in crescendo, mentre lui era sfinito ed al traguardo ci ha diviso appena una manciata di secondi: dieci metri in più e probabilmente avrei vinto. Però sono soddisfatto di questo mio esordio». Per la cronaca, Simone ha chiuso secondo in 25’47”79, 2”56 alle spalle di Michael Damato, junior di North Florida, vincitore in 25’45”23. E sembra davvero di approcciare un altro mondo, quando si legge di Colombini “Freshman”, secondo l’inquadramento dei college USA. Inebriante, quanto può esserlo solo la cultura sportiva americana collegiale, che oggi fa ufficialmente di Simone uno degli Owls, i Gufi di Kennesaw State University. «Qui ti danno l’opportunità di correre senza stress e ti seguono in tutto e per tutto – conclude il freshman pavullese – Mi sto allenando con serenità e mi trovo bene con coach e compagni. Anche loro sembrano contenti di me e mi trattano come se fossi qui da sempre. Il buon esordio di sabato certamente aiuta ulteriormente!». Prossimo appuntamento venerdì 11 settembre a Chattanooga, in Tennessee, per il Powerade Invitational. E provate a dire che non sia da film!
Filippo Franchini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
