Ora Squinzi dà anche consigli di moda
Il patron ispira le nuove divise: dal nero si passa a completi blu
«Sarà l'ottavo anno consecutivo, una partnership così forte che rischia di entrare nei Guinness».
E' così che commenta l'operazione marketing Gianmarco Messori, C.e.o. e sarto della Messori Uomo dopo la fumata bianca tra lui e Giovanni Carnevali. «E' un progetto che parte da lontano, avendo avuto fiducia prima nella persona di Squinzi, nell'uomo eccezionale che è il presidente Rossi e nell'entusiasmante Morini, e oggi con la indiscussa professionalità di Carnevali e della sua Master Group».
Quali sono i punti in comune tra il Sassuolo e la Messori Uomo?
«Da una parte una strategia molto chiara che punta sui giovani prevalentemente italiani e dall'altra un'azienda che fa del Made in Italy il suo marchio di fabbrica; direi che è questa la cosa che, oltre il cuore, lega a doppiofilo le nostre società. Inoltre l'avventura Sassuolo non passa inosservata neppure all'estero dove sempre più emittenti trasmettono le nostre partite: qualche mese fa per esempio ero in Gabon e mi sono visto il match contro la Lazio, ero orgoglioso di mostrare la "mia" squadra ai clienti africani. Una sfida avvincente che ci permetterà di incrementare la visibilità, anche internazionale, del nostro brand maschile di lusso».
Ci saranno novità sulla divisa per questa stagione?
«Certamente sì, quest'anno rivoluzioniamo tutto... Dopo due anni di nero passeremo ad un completo blu medio che ben si abbina al gilet nero e alla imprescindibile cravatta nero-verde. L'input è arrivato direttamente dal patron Squinzi che desiderava spostarsi dal nero… et voilà, eccolo accontentato».
Quindi realizzerete tutti i completi su misura?
«La mia fortuna è che quest'anno il Sassuolo ha fatto pochi innesti, ancorchè ottimi, così ho il lavoro svolto l'anno scorso che mi aiuta, a parte Cannavaro che è dimagrito sei chili e che quindi è da misurare nuovamente».
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