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Il lupo trema poi sbrana i gialli

di Paolo Vecchi
Il lupo trema poi sbrana i gialli

Dominio canarino, occasioni e miracoli di Frattali. Jidayi e Mokulu entrano e colpiscono

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AVELLINO. Inizio da incubo per il Modena che sciorina gioco, ma prende quelle di Sandrone. Gran match col Vicenza e tre punti ai lanieri, oltre un’ora di dominio al Partenio, ma il lupo trema, Frattali lo tiene in gara, Tesser lo rianima e alla fine piazza due morsi che non lasciano scampo. Se col Vicenza, il Modena era incappato nelle brutte sorprese dell’ovetto di Tivoli, al secolo l’arbitro Pasqua, al Partenio deve recitare il mea culpa per aver cercato di violentare una delle regole non scritte che fanno parte della bibbia del calcio: chi sbaglia paga. Che fa altrettanto male perchè si porta dietro, oltre la sconfitta, anche il bruciore della beffa. In due partite, entrambe ben giocate, il Modena non racimola nemmeno un misero punticino e resta inchiodato al palo. Il match del Partenio ha dell’incredibile: almeno tre miracoli di Frattali su Nizzetto, Rubin e Granoche, un salvataggio di Ligi sulla linea, due occasioni letteralmente divorate da Luppi e un’altra da Nizzetto. L’Avellino è alle corde, ma a metà ripresa il match cambia quando Tesser inserisce tre carrarmati come Bastien, Mokulu e Jidayi per mettere peso in mezzo e in attacco. Anche Crespo avrebbe bisogno di far respirare Doninelli e Olivera, ma ha gli uomini contati. E la svolta arriva.

L’Avellino inizia a pressare e al 77’ trova il vantaggio con Jidajy, Mokulu, un autentico armadio in attacco, piazza un micidiale uno-due sette minuti dopo sfruttando l’unica incertezza di Cionek su un lungo lancio di Biraschi. Due punture letali, mentre il Modena non riesce a metterla dentro nemmeno con Stanco che centra in pieno la traversa. Crespo si presenta ad Avellino col centrocampo in emergenza per la squalifica di Belingheri e il ko di Bentivoglio: Galloppa non è ancora pronto. In mezzo scelte obbligate: Giorico davanti alla difesa, Doninelli e Olivera i due interni. Dietro, a protezione di Manfredini, Calapi, Cionek, Marzorati e Rubin. Davanti Granoche supportato da Nizzetto e Luppi.

L’Avellino si oppone con Frattali in porta, una difesa a quattro formata da Nitriansky, Biraschi, Ligi e Visconti. In mezzo Arini e Gavazzi sono i due vertici, basso e alto, del rombo completato da D’Angelo e Zito. Davanti Tavano e Trotta. L’esordiente Serra dà il via e il Modena prende il pallone e non lo molla. Al 2’ angolo di Rubin, testa di Nizzetto: Frattali, d’istinto, alza sulla traversa. Passano due minuti e Nizzetto imbecca Luppi solo davanti al portiere: il pirata riesce a divorarsi il vantaggio e non era facile, uno sgarbo alla carriera di Crespo. Pressione gialloblù, Giorico è un gran metronomo; l’Avellino tenta di alleggerirla con la carica di Zito, ma i lupi debbono aspettare il 22’ per trovare una girata di Tavano fuori misura. Luppi continua a sprecare, ma al 36’ fa peggio Nizzetto che ha una palla d’oro sul sinistro in piena area. Invece di scaricare il bolide, tenta la pennellata all’incrocio, ma non avendo proprio il tocco del pittore di grido, manca lo specchio. Al 43’ Calapai da destra, Granoche sfiora il pallone, Luppi se lo trova solo da infilare in porta, ma tira talmente piano che Frattali fa in tempo a farsi un caffè al ginseng e ad evitare il peggio. Luppi ci azzecca a inizio ripresa quando scambia con Olivera e gli restituisce un gran pallone: tiro dell’uruguaiano, Frattali è ko, Ligi salva sulla linea respingendo corto sul sinistro di Rubin che in corsa calcia a colpo sicuro. Ma nulla è sicuro con Frattali in giornata. Tesser è stanco di vedere i sorci verdi e inserisce Bastien per Arini. L’Avellino si alza di qualche metro e crea un pericolo con un colpo di testa di Trotta neutralizzato da Manfredini. Al 65’ girata del Diablo, Frattali estrae l’acqua santa. Tesser mette un altro puntello in mezzo: fuori Zito dentro Jidayi. Crespo toglie Luppi per Sowe e subito dopo entra quel marcatonio di Mokulu per Tavano. Anche Crespo avrebbe bisogno di muovere qualcosa in mezzo, ma non ha le pedine giuste. Al 77’ la frittata: angolo per il lupi, Gavazziper Jidayi che anticipa Olivera e firma il vantaggio.

Gialli sbilanciati alla ricerca del pari, ed ecco il secondo schiaffone: lancio dalle retrovie per Mokulu che si trascina dietro anche Cionek e batte Manfredini chiudendo il match. Stanco tenta il miracolo, ma non è giornata anche per lui: colpo di testa all’86’ e palla sulla traversa. Non va, chi sbaglia paga. La lezione è servita e il Modena deve iniziare a studiare in fretta. Il gioco alla lunga paga, ma non serve essere belli se non si è anche cattivi.

@PaoloVp305

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