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Crespo ha scelto una strada coraggiosa e deve insistere

Crespo ha scelto una strada coraggiosa e deve insistere

Quando giochi bene e perdi il rischio di passare per l’allocco di turno è il primo aspetto da mettere in conto. Puntare sulla manovra, sul collettivo e il gioco offensivo è sempre pericoloso: la...

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Quando giochi bene e perdi il rischio di passare per l’allocco di turno è il primo aspetto da mettere in conto. Puntare sulla manovra, sul collettivo e il gioco offensivo è sempre pericoloso: la gente vuole lo spettacolo, ma se non si vince il popolo fa presto a trasformare l’entusiasmo in pessimismo e gli applausi in fischi. Hernan Crespo ha intrapreso una strada coraggiosa spinto dall’entusiasmo del debutto in panchina e dalla sua filosofia di allenatore. Un uomo che ha dato tanto al calcio e ha giocato nelle più grandi squadre del mondo guidate dai top driver delle panchine, non può accettare l’anticalcio soprattutto se ha un’anima argentina che pulsa genio offensivo e non scientifiche barricate difensive. Il Gaucho vuole offrire ai modenesi una squadra capace di trascinare con gioco, intensità e passione: un proposito eccellente che i gialli hanno sposato in pieno a partire da Granoche, Cionek e dai ritrovati Nizzetto e Rubin. L’incredibile match di Avellino, terminato con un 2-0 e tutti a casa in favore dei lupi dopo una partita dominata dal Modena per 70 minuti, pressione vanificata da tante occasioni fallite e dai miracoli di Frattali, ha proposto anche nuovi protagonisti, primo fra tutti il giovane regista Giorico. Non male Doninelli e, errore a parte sul gol di Jidayi, pure Olivera ha dimostrato di poter stare in categoria. Una manovra ben organizzata e un gruppo sano favoriscono sicuramente gli inserimenti dei nuovi, ma il Modena ora ha bisogno che i suoi big escano allo scoperto a partire da Granoche e Belingheri, che hanno disputato solo una partita delle due iniziali senza giocare assieme: servono i gol e questi arrivano solo con la qualità che possono portare i giocatori più dotati in fase conclusiva e da una manovra gestita da un centrocampo titolare e non improvvisato in attesa che Mazzarani, Galloppa e Sowe portino il loro contributo e che Granoche inizi a bollare. Nelle ultime tre uscite, amichevole con la Cremonese inclusa, il Modena non ha messo dentro un pallone pur creando in poche partite le occasioni create nel campionato scorso. La strada del gioco è affascinante e Crespo deve continuare a percorrerla con convinzione: la sensazione è che potrebbe bastare un risultato importante per sbloccare la truppa. Ma c’è il risvolto della medaglia: se non arriva in fretta l’autostima potrebbe incrinarsi. Due partite non dicono nulla, ma con la Ternana c’è un appuntamento da non fallire. (p.v.)

@PaoloVp305

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