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Di Francesco: «Meno brillanti del solito, pareggio che ci sta»

di Giacomo Gullo
Di Francesco: «Meno brillanti del solito, pareggio che ci sta»

«Abbiamo giocato per vincere e vorrei che certi fischi fossero applausi, la gente deve essere contenta di noi»

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REGGIO. Lo stato d’animo è contradditorio e, del resto, al termine di una gara del genere, non potrebbe essere altrimenti. «Il bicchiere è mezzo pieno», sentenzia dalla zona mista Eusebio di Francesco, che poi nel ragionamento infila una serie di però. «Il rigore sbagliato all’inizio da Sansone e il gol di Pinilla poco dopo potevano tagliarci le gambe e invece siamo stati molto bravi a reagire e a riprendere due volte la gara. Però siamo stati troppo frettolosi nella ripresa, quando avremmo potuto sfruttare l’uomo in più, anche perché l’Atalanta ci concedeva qualche spazio». Alla fine è quel secondo tempo a convincere poco il tecnico neroverde, che si aspettava una ripresa in crescendo dai suoi, dopo che il cartellino rosso sventolato in faccia a Pinilla sembrava schiudere le porte ad un finale diverso per il Sassuolo: «Siamo stati un po’ ingenui in alcune situazioni, abbiamo sbagliato troppo in fase di impostazione. Ma se il terzo gol non è arrivato non è colpa soltanto degli attaccanti: avremmo dovuto aprire di più il gioco anche con i terzini e i centrocampisti. Non siamo riusciti a creare superiorità sugli esterni: ma può capitare una giornata meno brillante». Floro Flores s’è confermato uomo copertina: «Antonio va gestito ma sono contento di quello che sta facendo. Ha grandissimi mezzi ma può fare ancora di più: non deve accontentarsi». I sette punti dopo tre giornate restano comunque un bottino di tutto rispetto: «Continuiamo a goderci questo momento. A Roma dovremo fare tesoro degli errori commessi contro l’Atalanta, perché i giallorossi hanno ancora più qualità dei nerazzurri. La lotta scudetto? Siamo a pari punti con la Roma – scherza Di Francesco – vediamo chi esce vincitore dalla prossima».

Finale con una vena polemica: «La mia squadra ha giocato con l'obiettivo di riprendere la partita, ha voluto fare la gara per questo vorrei che certi fischi fossero applausi, perché vorrei che la gente sia contenta di vedere giocare a calcio la propria squadra».

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