La magia di Florenzi illumina la Roma Barcellona stoppato
Giallorossi caparbi all’Olimpico, i blaugrana non sono al top Al gol contestato di Suarez risponde l’esterno da 60 metri
ROMA. Punto d’oro per la Roma che imbriglia il Barcellona campione in carica e dopo un primo tempo pirotecnico riesce a reggere l’urto dei blaugrana, non al meglio. L’Olimpico è esaurito per il match più importante del turno inaugurale della Champions. E lo spettacolo è all’altezza, per la qualità del gioco messo in mostra dalle squadre, scese col 4-3-3. Garcia svela l’arcano pochi istanti prima del match, con il tridente che ha al centro Dzeko e alle ali Iago Falque e Salah. L’ex Luis Enrique sceglie di tenere in panchina Mascherano, preferendogli il più atletico Mathieu. La prima occasione è del Barça, dopo che al 2’ De Rossi atterra con rudezza Suarez. È il 4’ quando Messi prende palla e scaglia un siluro dalla trequarti che termina alto. Salah è una spina nel fianco di Mathieu e un minuto dopo costringe i blaugrana ad un ripiegamento disperato per evitare il pericolo. La Roma, priva di Pjanic sostituito da Keita, manovra in modo arioso e ficcante mentre il Barcellona gioca a memoria, con il solito Iniesta e l’imprendibile Messi.
È il 21’ quando il Barça passa con Suarez: Rakitic entra in area e trova un cross perfetto per la testa di Suarez. Proteste di Garcia per un precedente contatto Messi-Digne. Salvataggio miracoloso di Florenzi al 27’, preludio all’impresa del 31’: incredibile gol, Florenzi recupera palla nella trequarti, si invola sulla fascia e tenta un tiro da 60 metri che si insacca alle spalle di ter Stegen dopo avere colpito il palo alla destra del portiere olandese. Il tempo si chiude con un bell’intervento di Szczesny. Nella ripresa Suarez ne fa una delle sue e Szczesny deve uscire per un taglio alla mano destra; c’è più Barça ma la Roma si difende e rilancia, come al 31’ con un tiro alto del solito Florenzi. Due minuti dopo Messi coglie in pieno la traversa, sfruttando un rimpallo, e al 35’ Iniesta esalta De Sanctis in uscita. Il Barça rallenta e la Roma si adegua volentieri; Dzeko al 42’ impegna ter Stegen. L’ultimo brivido lo sbroglia Manolas, liberando di testa la sua porta.
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