Lo “zingaro” Ilievski se la cava Patteggia un anno e 10 mesi
CREMONA. Il temuto “zingaro” che faceva passare brutti quarti d'ora ai calciatori che non facevano il loro dovere nel truccare le partite limita i danni del suo coinvolgimento nell'inchiesta sul...
CREMONA. Il temuto “zingaro” che faceva passare brutti quarti d'ora ai calciatori che non facevano il loro dovere nel truccare le partite limita i danni del suo coinvolgimento nell'inchiesta sul calcioscommesse e ne esce con un patteggiamento ad un anno e dieci mesi e la sospensione della pena.
Frutto della collaborazione dell'ex testa di cuoio delle forze speciali macedoni, Hristyian Ilievski con il procuratore di Cremona, Roberto di Martino, che ne ha evidentemente tenuto conto, anche perché Ilievski di cose ne ha raccontate. Anche una partita inedita: Bari-Livorno di Coppa Italia del primo dicembre del 2010 per la quale il macedone avrebbe dato 70 mila euro all’ex portiere toscano, Alfonso Di Lucia. Ilievski ricordava con precisione anche dove li consegnò: al Passo della Cisa, mentre nevicava. Del resto, anche il gip Guido Salvini, scarcerandolo aveva definito la sua collaborazione «ricca, precisa, dettagliata». Aveva fatto «in molti casi - scriveva il giudice - anche i nomi dei giocatori corrotti, non solo i già confessi ma anche alcuni che avevano sempre negato la loro responsabilità». Aveva inoltre aggravato la posizione del laziale Stefano Mauri e dell'ex calciatore Stefano Bettarini.
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