Stasera il via con Inghilterra-Fiji L’Italia domani sfida la Francia
LONDRA. Sei settimane di rugby, 48 partite in 13 stadi già tutti esauriti, 20 nazionali divise in quattro gironi, uno spettacolo globale capace di generare più di tre miliardi di sterline. Inizia...
LONDRA. Sei settimane di rugby, 48 partite in 13 stadi già tutti esauriti, 20 nazionali divise in quattro gironi, uno spettacolo globale capace di generare più di tre miliardi di sterline. Inizia stasera nel tempio di Twickenham, con l'esordio dei padroni di casa inglesi contro Fiji, l'ottava edizione della Coppa del Mondo di rugby. Il terzo evento sportivo più seguito, dopo le Olimpiadi e i mondiali di calcio, dall'alto di un’audience prevista che sfiora gli 800 milioni di telespettatori disseminati in 209 nazioni al mondo. Già venduti in prevendita oltre 2,25 milioni di biglietti (95% dei tagliandi disponibili), a conferma dell'enorme attesa che si respira nelle 10 città inglesi (ma si gioca anche a Cardiff), dove sono attesi oltre mezzo milione di tifosi stranieri. Favorita d'obbligo, la Nuova Zelanda, detentrice della William Webb Ellis Cup (vinta 4 anni fa ad Aukland, in finale contro la Francia), nonché dominatrice nel ranking mondiale, che debuterà domenica contro l'Argentina. L'Italia è sbarcata in Inghilterra nella sfiducia generale di un'ambiente lacerato da polemiche interne e scadenti risultati. Domani sera, nell'esordio contro la Francia, dovrà anche fare a meno del suo capitano Sergio Parisse. Un'assenza pesantissima per una squadra fragile, reduce da un Sei Nazioni negativo, che non è mai riuscita a qualificarsi ai quarti di finale in sette partecipazioni.
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