L'esperto Foscarini: «Crespo e il Modena, bella coppia»
Il tecnico al Braglia contro la Ternana: «Il gioco di Hernan è ammirevole. Giorico che sorpresa, Galloppa l’uomo in più». Verso il derby con il Cesena
Il Modena piace. Non solo nell'ambiente gialloblù, ma anche tra gli addetti ai lavori ed in particolare a Claudio Foscarini, che ha seguito dal Braglia le prime due uscite casalinghe della squadra di Hernan Crespo ed è rimasto positivamente impressionato dai canarini: «L'appeal di una squadra si può respirare dall'atmosfera dello stadio e sia contro il Vicenza sia contro la Ternana ho percepito nel pubblico sensazioni positive sui gialloblù. La prima volta è arrivata una sconfitta seguita da applausi, la seconda volta una vittoria, ma se fosse stato pareggio sono certo che la gente sarebbe rimasta ugualmente contenta. Ciò significa che il Modena è una squadra propositiva e che lotta sempre per il risultato, due caratteristiche indispensabili nel calcio».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.12132050:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/sport/2015/09/21/news/mazzarani-scalpita-galloppa-confermato-e-attacco-top-secret-1.12132050]]
E' soprattutto l'atteggiamento ad aver colpito l'ex tecnico del Cittadella: «Un Modena coriaceo, che non molla mai e che cerca il risultato fino all'ultimo minuto nonostante quella di venerdì non fosse una partita facile e in cui altre squadre avrebbero potuto mollare. La gara in sé non è stata sicuramente spettacolare, sinceramente sul piano del gioco avevo apprezzato maggiormente quella contro il Vicenza, ma quando un gruppo ha un grande cuore prima o poi il risultato arriva e così è stato». Belle parole anche per Crespo: «Si vede che ha dentro il fuoco sacro di chi inizia un'avventura nuova. Vive la partita in maniera nervosa, nel senso buono del termine, quasi viscerale direi. Il suo calcio è propositivo, il Modena cerca sempre di iniziare l'azione in maniera ragionata, poi può sbagliare, ma non demorde e continua a seguire la filosofia del tecnico. Un'altra cosa che mi ha colpito sono stati i cambi. Credevo che negli ultimi minuti venisse inserito uno tra Mazzarani o Luppi, ed invece Crespo ha scelto Olivera: significa che non basa le sue idee sui nomi, ma che fa le scelte seguendo il merito, cioè quello che i calciatori fanno durante la settimana, e le situazioni specifiche della partita. Mi sembra abbia un'ottima capacità di lettura della gara».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.12132053:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/sport/2015/09/21/news/il-cesena-va-a-raffica-e-trova-anche-cascione-1.12132053]]
Anche l'inserimento di Stanco ha aiutato molto la squadra: «Lo conosco benissimo (lo ha allenato l'anno scorso a Cittadella, ndr) e so quanto la sua presenza in attacco aiuti l'intera squadra a mantenere alto il baricentro e permetta al centrocampo di accompagnare molto di più l'azione. Anche Granoche può trarre enorme beneficio dalla fisicità di Stanco, al quale vorrei dare solo un consiglio: negli ultimi venti metri deve imparare ad essere più "cattivo", perché ha tutte le doti per riuscire ad essere decisivo». Sul centrocampo: «Mi ha colpito Giorico: non lo conoscevo, ora lo seguirò con attenzione. In linea di massima apprezzo l'idea di Crespo di avere tanta qualità in mezzo al campo, perché se i centrocampisti con i piedi buoni sono disponibili anche in fase di copertura ti permettono di avere un maggiore controllo del gioco e soprattutto fanno sì che gli attaccanti siano serviti con i tempi giusti. L'arma in più del Modena, a mio parere, sarà Galloppa: è un grande giocatore e non appena troverà la condizione migliore e l'intesa con il resto della squadra potrà essere l'uomo in grado di fare la differenza».
Giovanni Balugani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

