Politano: «Un’emozione fortissima»
«Sono cresciuto in giallorosso ma ho esultato: ero troppo felice»
ROMA. Come vivere una favola, un sogno ad occhi aperti: Matteo Politano ha trovato il primo gol in serie A proprio nella sua città natale, in quello stadio nel quale fino a pochi anni fa sperava di poter mettere piede da giocatore della Roma. L’attaccante 22enne, cresciuto nel settore giovanile giallorosso, ha ripagato con gli interessi mister Di Francesco, che lo aveva premiato con la seconda maglia da titolare dopo il debutto a Bologna. Emozioni forti, quelle provate da Politano. Non potrebbe essere altrimenti, perché se il primo gol in serie A non si scorda mai, figuriamoci quando regala anche alla tua squadra un punto in casa di una corazzata come la Roma di Garcia: «È stata una gioia indescrivibile, un’emozione doppia: oltre a quella per il gol, non potete immaginare cosa abbia provato quando ho messo piede all’Olimpico da giocatore di serie A. Davvero non avrei potuto chiedere di meglio. Perché ho esultato? Perché esplodevo di felicità e, in fondo, a Roma ho sì giocato per 8 anni, ma nel settore giovanile e non in prima squadra. Come avrei potuto non festeggiare un gol così importante come il primo in A? Se poi penso che è arrivato quando un campione come Totti, il mio idolo da quando sono bambino, ha festeggiato i 300 gol in giallorosso, tutto mi sembra ancora più incredibile. Non dimenticherò mai questa giornata e la voglio dedicare alla mia famiglia». Una dedica, ovviamente, Politano la riserva anche al Sassuolo e a Di Francesco: «Stiamo dimostrando di potercela giocare con tutti: questo non ci farà montare la testa, anzi, ci darà solo ulteriori stimoli per proseguire su questa strada. Il mister mi sta dando fiducia e possibilità, lo ringrazio. È vero che in attacco siamo in tanti e tutti bravi, ma la concorrenza è vissuta in maniera del tutto positiva».
Marco Costanzini
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