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Benincasa tricolore Arca

di Filippo Franchini
Benincasa tricolore Arca

In Sicilia la stella della Madonnina firma la sua settima meraviglia consecutiva

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Fa un certo effetto vedere Davide Benincasa senza i colori ufficiali della Madonnina cuciti addosso.

Gianni Vaccari chiude un occhio esclusivamente quando il suo atleta di punta smette il biancoverde per vestire le tinte del Circolo Arca Emilia Romagna. Solo in quel frangente. E il presidente lo fa volentieri, da sette anni a questa parte.

Da quando Davide porta l’Emilia-Romagna sul tetto d’Italia nel campionato nazionale ARCA, che riunisce gli atleti dello stivale in gara nel circuito riservato ai dipendenti ENEL.

Non si è smentito nemmeno giovedì, la stella della Madonnina, firmando la sua settima meraviglia consecutiva, che gli è valsa il titolo italiano di corsa su strada.

L’appuntamento era a Portorosa, splendido complesso turistico nel comune di Furnari, in provincia di Messina, per i dieci chilometri del percorso di gara, pianeggiante ed interamente su strada. Temperatura calda e molto umida. Sicilia che porta decisamente bene al podismo modenese, è il caso di dirlo. Solo nell’ultima settimana, a Trecastagni, Catania, è arrivato il titolo italiano di corsa su strada per Christine Santi, proprio nel giorno in cui un altro talento di casa nostra, Salvatore Franzese, conquistava per la terza volta di fila il Giro a tappe delle Eolie. Il tris lo ha calato Davide Benincasa, andando a trionfare con autorità nella 10 chilometri di Portorosa, con il crono di 34’53”. Venti secondi di vantaggio sul padrone di casa Salvatore Lanuzza (35’15”), avversario di livello. Gap che Davide ha guadagnato con un ritmo elevato impostato sin dalla partenza e gestito nel corso della gara. Terzo, il trentino Andrea Cesaro in 36’59”, mentre chiudono nella top ten altri tre emiliani: Angelo Messora, modenese targato Pico Runners è sesto in 40’43”, seguito dal bolognese della Pontelungo Giuliano Nervo (8° in 42’25”) e dal portacolori di Castenaso Emiliano Merli (10° in 42’33”).

Anche grazie alle loro prestazioni, l’Emilia-Romagna porta a casa il titolo a squadre per regione. L’estate trascorsa a mietere successi sulle salite dell’Appennino (suoi i titoli 2015 del Trofeo della Montagna modenese e reggiano) porterà i suoi frutti in autunno, quando tornerà buona la forza sviluppata in montagna. Certamente ora c’è da pagar dazio in termini di velocità, ma non tanto da lasciare per strada l’ennesimo titolo. Che vale di più quando arriva per la settima volta di fila, mentre gli anni passano e gli atleti che si lasciano alle spalle vantano un’anagrafe sempre più distante. Merito di dedizione, impegno e tanta costanza, doti che non difettano di certo a Davide. E l’ultimo titolo, si sa, è sempre il più bello.

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