Il Modena stasera nel superderby di Cesena
Alle 20,30 al Manuzzi i gialli di Crespo ospiti dei bianconeri di Drago. Le ultime dai campi. Il mister gialloblù: "Loro sono da A, ma noi ce la giochiamo"
MODENA. Il tempo per gustarsi la vittoria con la Ternana, la prima da allenatore professionista per Hernan Crespo e soprattutto la prima in campionato per il Modena, è durato meno di quattro giorni. In serie B è già ora di tornare in campo per il primo turno infrasettimanale, che ai canarini riserva un nuovo esame ricco di insidie come la sfida su un campo “caldo” e difficile quale è il Manuzzi.
Non sarà semplicemente una nuova edizione del derby con il Cesena, sentitissimo dal popolo gialloblù, ma pure un ritorno sul luogo del delitto, in quello stadio nel quale l’11 giugno dello scorso anno i romagnoli spensero i sogni di serie A del Modena di Novellino e Babacar.
La sfida odierna offrirà dunque anche la possibilità di riscattare, seppure parzialmente, quella grossa delusione ancora fresca nella memoria. Modena e Cesena sono due squadre completamente rinnovate, con novità in panchina e obiettivi differenti. Crespo conosce bene Massimo Drago, il tecnico scelto dai romagnoli per tentare l’immediato ritorno in serie A, perché è stato suo compagno al corso di Coverciano proprio come quel Mimmo Toscano che ha appena battuto. Sperando in cuor suo che l’esito possa essere lo stesso, il mister argentino è pronto a dare battaglia: «Sappiamo di affrontare una delle principali candidate alla promozione, ma come sempre proveremo a fare la gara e, attraverso il gioco, ad ottenere un altro risultato importante.
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È un derby, lo so bene, ma ho il dovere di non far sentire alla squadra pressioni, anzi, devo trasformale in energie positive e stimoli. Il Cesena è una squadra che ha già assimilato il credo tattico di Drago, un 4-3-3 con due esterni forti come Ragusa e Ciano, che ho già conosciuto ed apprezzato da giocatore. La mia filosofia è simile, ma non sempre gioco allo stesso modo».
Uno spunto, quest’ultimo, su quella che potrebbe essere la novità di giornata, il passaggio al 4-3-1-2: «La parola turnover per me non esiste – ha continuato Crespo – perché la squadra è ancora in via di sviluppo e non c’è un undici titolare, ma 31 giocatori che vanno gestiti e che mi permettono di fare scelte a seconda della condizione fisica e degli avversari. L’importante è che la squadra mantenga sempre la sua identità, a prescindere dal modulo. Al momento ho avuto solo risposte positive, ho visto un gruppo coeso anche nelle avversità»
. E, parola di Crespo, equilibri e stabilità non verranno turbati nemmeno da un’esclusione scomoda come quella di Zoboli, non inserito nella lista definitiva presentata in Lega. Da capitano ad esubero, anche se a detta del tecnico i patti erano chiari: «Il problema non si pone, è già stato affrontato ad agosto. Il giocatore sapeva quali erano le nostre decisioni ed ha avuto un mese di tempo per trovare squadra».
Marco Costanzini
SITUAZIONE MODENA. Sono le condizioni di due giocatori a tenere in ansia Hernan Crespo, quelle di Giorico e Galloppa. Un affaticamento per entrambi, ma il tecnico ha detto che al momento sono arruolabili, quindi dovrebbero essere entrambi in campo dal primo minuto. Se così fosse allora il Modena potrebbe tentare nuovamente la strada del rombo, appena accennato contro la Ternana prima del rosso per Doninelli. Quindi Giorico, Galloppa e Olivera a centrocampo più Belingheri in trequarti a supporto di Granoche e Stanco, la cui prestazione venerdì ha soddisfatto Crespo. Ma tutto è legato a Galloppa, che in autonomia deciderà se forzare o meno anche stasera: l'esperto centrocampista sa come gestire il proprio fisico e Crespo si fida molto delle sensazioni personali del suo ex compagno al Parma. In caso di partenza dalla panchina di Galloppa, Belingheri dirottato a centrocampo e inserimento di uno tra Nizzetto e Mazzarani a supportare le due punte. Difesa invariata, con ancora Provedel in porta. LISTA Il Modena ha diramato la lista dei 30 giocatori per il campionato: l'escluso è Davide Zoboli. Crespo ha precisato: «Avevo comunicato all'interessato la mia decisione il 20 agosto. Sono stato molto chiaro ed onesto: meglio una dura verità che una bugia».
SITUAZIONE CESENA. Come accaduto contro la Ternana, anche stasera Hernan Crespo si ritroverà di fronte un ex compagno di banco, conosciuto al Supercorso di Coverciano. «E' un bravo tecnico - dice Massimo Drago, l'allenatore del Cesena - che si sta impegnando nel dare una nuova mentalità ad una vecchia identità come quella del Modena. Dovremo essere bravi ad avere grande pazienza stasera, perché i canarini fanno della fase difensiva il loro punto di forza per poi ripartire con grande forza e con tutto l'organico. Il Modena ha avuto 24 ore in più di riposo rispetto a noi, ma non ci aggrappiamo a queste cose». Drago ha ancora dubbi di formazione: «Devo valutare con attenzione la condizione di chi ha giocato sabato ad Ascoli e solo in base a questo fattore sceglierò l'undici iniziale, mantenendo sempre grande attenzione all'equilibrio tra attacco e difesa. Ad Ascoli non abbiamo fatto una grandissima partita, ma siamo stati in grado di segnare tre reti e significa che ce la siamo giocati bene. Dovremo fare lo stesso stasera, in un derby molto sentito e in cui non vogliamo demeritare».
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