L’Inter vuole blindare il primato Mancini si gioca la carta Ljajic
MILANO. C’è chi condivide pienamente l’atteggiamento di Mancini (cioè di non farsi prendere dagli entusiasmi) e chi vede in lui po’ di mancanza di obiettività e di timore nel dover ricredersi sulle...
MILANO. C’è chi condivide pienamente l’atteggiamento di Mancini (cioè di non farsi prendere dagli entusiasmi) e chi vede in lui po’ di mancanza di obiettività e di timore nel dover ricredersi sulle potenzialità della sua squadra. Fatto sta che il tecnico nerazzurro non cede alla parola scudetto: «Le gufate fanno parte del calcio - ha detto nella conferenza di presentazione di Inter-Verona - il resto è ancora da fare, non cambia niente questo avvio di campionato, la squadra deve crescere e lavorare. Sicuramente siamo più tranquilli. Siamo l’Inter e dobbiamo sempre cercare il massimo, speravo in una partenza buona, è importante perché ci dà motivazioni. Poi però per arrivare fino in fondo devi lavorare e fare di più».
È un’Inter che vince spesso di misura, ma anche saper vincere è un’enorme potenzialità: «Siamo noiosi? Anche al City lo dicevano, spero si ripetano le stesse situazioni finali». Infine informazioni per la sfida con il Verona: «Miranda sta bene, si è allenato con la squadra - ha concluso il tecnico nerazzurro - Ljajic doveva entrare domenica poi si è fatto male Murillo. Ha qualità tecniche straordinarie specie nelle partite contro squadre che si difendono, sarà importante in queste gare».
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