Di Francesco esulta «Risposte importanti e una bella vittoria»
«Ci siamo rifatti dopo la beffa subita la scorsa stagione Abbiamo concesso poco o nulla al Palermo, avanti così»
PALERMO. "Non guardiamo la classifica - dice Eusebio Di Francesco col sorriso sulle labbra - se abbiamo questi punti lo stiamo meritando.Siamo venuti qui per vincere e ci siamo riusciti, ora voglio continuità dai miei. La nostra mentalità resta quello di imporre sempre e ovunque il nostro gioco. Godiamoci questo momento, siamo da poco tempo in serie A e quasi sempre nella parte destra della classifica. E pensiamo allo scontro diretto al vertice con il Chievo".
Di Francesco s'è preso una rivincita con gli interessi, nei confronti del Palermo. Aveva il dente avvelenato. "L'anno scorso - ricorda - avevamo perso nei minuti di recupero. Stavolta ci siamo rifatti. Abbiamo avuto delle opportunità, delle ripartenze importanti che potevamo sfruttare meglio. Ai nostri avversari, comunque, abbiamo concesso poco e niente ai nostri avversari e questo è motivo d'orgoglio, perché se il Palermo avesse vinto avrebbe potuto guardare in un certo modo la classifica. E, invece, tocca a noi. Sono soddisfatto. Tanto più che alcuni calciatori utilizzati meno mi hanno dato risposte importanti. Quasi tutti italiani all'inizio? Siamo orgogliosi di avere molti italiani e tutti bravi. Il nostro patron ama il made in Italy e noi seguiamo questa strada".
Annullare Vazquez, stretto nella morsa dei centrocampisti neroverdi, è stata una delle mosse vincenti del Sassuolo. "Ai miei avevo detto sempre - sottolinea Di Francesco - di accompagnarlo e di non entrare su di lui. Questo è stato l'accorgimento principale per limitarlo. Era lui il pericolo maggiore, l'anno scorso invece era Dybala. Faccio i complimenti ai miei, che hanno aggredito un Palermo non rinunciatario, ma ben arginato da noi. Rispetto alla scorsa partita con la Roma, forse, ci siamo abbassati un po' troppo. Ma a lungo mi è piaciuto la nostra linea difensiva alta. Complimenti anche all'attacco, dove ci sono alternative valide. Mi piace cambiare spesso e provare a ottenere sempre risultati positivi".
Tanto nervosismo, anche per il tecnico del Palermo, Beppe Iachini, nuovamente allontanato dalla panchina. A parlare è il ds Manuel Gerolin: "E' stata la gara più brutta del nostro avvio di campionato - ha detto senza peli sulla lingua - ed ora dobbiamo tutti rimboccarci le maniche. "Iachini probabilmente non ha gradito l'arbitraggio, tutt'altro che casalingo. I nostri due attaccanti non hanno demeritato, però hanno delle attenuanti: Gila deve sbloccarsi soprattutto mentalmente, Franco è stato bersagliato dagli avversari».
Salvatore Lo Iacono
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