Il copione di Crespo è buono, ma ora servono gli attori giusti
Massimo Drago, tecnico del Cesena, prima di rifilare due pere ai gialli trovate per quello stramaledetto viziaccio dei canarini di farsi infilare appena il pallone si ferma, aveva fatto un’osservazion...
Massimo Drago, tecnico del Cesena, prima di rifilare due pere ai gialli trovate per quello stramaledetto viziaccio dei canarini di farsi infilare appena il pallone si ferma, aveva fatto un’osservazione azzeccata sul Modena di Crespo. “Hernan - aveva detto il mister bianconero compagno dell’argentino al Supercorso - sta cercando con le sue idee e una proposta di gioco offensivo di svecchiare il calcio a Modena”. È la realtà: il Modena ha steccato sul piano della manovra solo nella partita vinta in casa con la Ternana. Ma nelle altre tre, contro Vicenza, Avellino e Cesena, ha sciorinato un gioco che non si vedeva da tempo finendo sempre per raccogliere i cocci della sconfitta. Capita quando si fanno i grandi cambiamenti e non si hanno i mezzi del Cagliari. Il Modena ha cambiato completamente pelle con l’arrivo del gaucho: il calcio fatto di massima attenzione difensiva e ripartenze che ha raggiunto la sua massima espressione col Modena di Babacar, Rizzo e Molina è una costante da parecchi anni. Per trovare una squadra mentalmente impostata alla costruzione della manovra bisogna tornare al primo Modena di Bergodi, quello di Pasquato, Bellucci e Mazzarani e un Colucci alla Giorico, la splendida rivelazione della squadra attuale che con Galloppa forma un duo centrale di centrocampo di tutto rispetto. Il Modena ha i risultati contro, per ora, ma la compattezza della squadra e la manovra espressa ispirano fiducia. I problemi ci sono: davanti non si segna un gol nemmeno con la matita (l’unico è il capolavoro di Olivera alla Ternana), dietro la presenza di Gozzi al fianco di Cionek assicura una bella tenuta, ma Provedel non sembra essere il guardiano più affidabile della porta (c’è comunque Manfredini). Poi, se a sinistra, grazie a un Rubin ritrovato la squadra martella con efficacia, a destra non c’è la stessa efficacia tanto che con la Ternana, per ovviare al problema, Crespo ha adattato Belingheri largo su quella corsia. Ed eccoci all’attacco: Granoche è ancora a secco e lo resterà per un altro mesetto fino a quando avrà smaltito l’infortunio. Stanco sta rispondendo bene, ma non è il Diablo. Ha però la capacità di far muovere bene gli altri attorno a sé. Luppi fa tutto, tranne che il suo mestiere di attaccante. Mazzarani e Sowe sono rimasti in naftalina per motivi diversi e anche il baby Vestenicky in un 4-4-2 potrebbe dire la sua perchè sembra particolarmente sveglio in un attacco a due. Crespo deve insistere sulla strada intrapresa, ma ora deve azzeccare gli interpreti. E davanti, fuori il Diablo, qualcuno dovrà iniziare a svegliarsi. (p.v.)
@PaoloVp305
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