Bovolenta Day il 4 ottobre a Maranello
Incontro di calcio con tante stelle per ricordare quest’anno il campione azzurro
Una domenica per ricordare Bovolenta. Il 4 ottobre lo stadio Comunale di Maranello ospiterà alle 15.30 una nuova edizione del Bovo Day. Poco importa se si giocherà nella patria del Cavallino e non al PalaPanini. Non è altrettanto rilevante che l’incontro sarà di calcio e non di pallavolo.
«La partita è sempre un pretesto - spiega Federica Lisi, la moglie del giocatore scomparso- c’è il desiderio di andare avanti, puntando sulla prevenzione». Era il 24 marzo 2012 quando Federica ha perso il marito, quasi duecento presenze in azzurro, per un malore in campo. Da allora s’è sempre impegnata per evitare nuovi casi. I primi passi li ha mossi con la Federazione italiana volley. Ha costituito anche un’associazione, Noi non ci lasceremo mai, a cui andrà l’intero ricavato della manifestazione. Il biglietto è di sette euro e vale anche per la mostra all’Auditorium Ferrari “Maranello People Flying High”.
«Il ricavato andrà per la formazione di personale nelle società sportive - ha ripreso Federica - con l’associazione stiamo lanciando due progetti sulla prevenzione e a breve ne lanceremo un terzo».
Sul terreno di gioco ci saranno due squadre. L’una è formata dagli Amici del Bovo, nelle cui fila militano ex pilastri della Nazionale. Oltre ad Andrea Sartoretti, direttore generale di Modena Volley, ci saranno Samuele Papi, Hristo Zlatanov e altri interpreti della pallavolo. Per la panchina l’idea è di far dirigere Angelo Lorenzetti, attuale allenatore gialloblù. Dall’altra parte ci sarà la Maranello All Star. Indosseranno la casacca alcuni giocatori dell’ex Longobarda di calcio quali Marco Ballotta, Mauro Mayer e Rubens Pasino. In campo anche altri ex canarini come Juri Tamburini e giocatori di Radio Stella. La partita avrà due tempi da quaranta minuti.
«Siamo molto riconoscenti a Bovo - ha commentato Nicola Montone, assessore allo sport di Maranello - perché ha fatto vincere un campionato a Modena. Entro dicembre avremo 17 defibrillatori, uno ogni diecimila abitanti. Per il 2016 vogliamo arrivare in tutte le frazioni».
Gabriele Farina
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