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Carpi: il Torino e la sosta il crocevia di Fabrizio Castori

nostro servizio di Fabio Garagnani
Carpi: il Torino e la sosta il crocevia di Fabrizio Castori

Il tecnico confermato dalla società, ma la sua posizione potrebbe essere in bilico in caso di flop contro i granata

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ROMA. Questa volta è toccato a mister Castori subire l'effetto bufala del web, che ieri ha diffuso in modo virale la notizia di un esonero imminente. In realtà, tutto il contrario di quanto dichiarato dalla società già nelle ore successive alla disfatta di Roma. I risultati di queste prime giornate non aiutano a smorzare le voci di Radio mercato, diffuse nell'etere già dopo la sconfitta di Genova, con Sannino e Mangia in pole per sostituire il condottiero marchigiano. Una sorta di condanna per mister Castori, che meriterebbe altra tranquillità nella sua stagione di esordio nella massima serie. Del resto, i precedenti di via Marx in termini di allenatori non sono particolarmente rassicuranti: nell'era Bonacini, solo due sono riusciti a concludere la stagione e uno solo, per l'appunto Castori, è stato rinnovato per l'anno successivo. La scivolata di Roma ha di nuovo amplificato le voci, che non hanno trovato però alcuna conferma in società. Si va avanti con Castori, ma a lungo termine saranno inevitabilmente i risultati a stabilire fino a quando. A breve termine, invece, conteranno anche le prestazioni, a partire dall'anticipo di sabato prossimo contro il Torino, che arriva prima della sosta di campionato e di una serie di sfide finalmente abbordabili per i biancorossi, con Atalanta, Bologna, Frosinone e Verona.

Dimenticare Roma

Ai tifosi biancorossi saranno balzate agli occhi tutte le analogie tra la partita di Roma e l'esordio di campionato a Marassi. A partire dal risultato, che avrebbe potuto essere lo stesso se solo Matos avesse realizzato il rigore fischiato su Di Gaudio. All'epoca il Carpi era stato bravo a chiudere subito la parentesi e ricominciare un cammino di crescita. Segnali confortanti erano arrivati sia contro le big, Inter, Fiorentina e Napoli, che nell'unica sfida che, almeno sulla carta, poteva apparire come uno scontro diretto, contro il Palermo. Ora, Castori dovrà nuovamente riuscire a chiudere la parentesi nella testa dei giocatori. Cancellare le paure e i timori dell'Olimpico per ricominciare dal pareggio interno contro il Napoli. Non è un passaggio né semplice né scontato, ma è essenziale per ottenere risultati. Così come lo sarà smussare il nervosismo in eccesso. Sono già un paio gli episodi sopra le righe.

Da Wallace fino al siparietto Di Gaudio-Matos in occasione del calcio di rigore. Fino a qui la squadra sembra comunque remare tutta dalla stessa parte. Castori si è affidato a un capitano di esperienza, ha fatto un buon lavoro inserendo gradualmente Borriello, e ha generalmente buoni riscontri da chi entra dalla panchina. Anche contro la Roma, i subentrati Di Gaudio e Lasagna sono stati gli unici a raggiungere la sufficienza

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