Di Francesco: «Pari che ci può stare, ma il 2-1 di Defrel...»
Il tecnico: «Nel dubbio non si dovrebbe alzare la bandierina Volevo vincere ma con questo Chievo va bene anche così»
REGGIO. Soddisfatto, con qualche “ma”. Il maggiore dei quali riguarda quel gol annullato a Defrel che doveva essere convalidato. Anche perché - sottolinea Di Francesco - “è arrivato al termine di un’azione stupenda. Io non l’avrei annullato nemmeno se Defrel fosse stato in fuorigioco di un metro… Se poi consideriamo che era pure in posizione regolare, il dispiacere aumenta. E nel dubbio la bandierina non si dovrebbe alzare..”. Non è abituato ad alzare la voce sui torti arbitrali, il Sassuolo, ma dopo il gol in fuorigioco di Totti e quello regolare annullato a Defrel diventa difficile non sottolineare le circostanze che lo stanno penalizzando: “E non dimentichiamoci che questa era una gara tra la terza e la quarta del campionato… Fabbri è un ottimo arbitro ma è all’inizio della sua carriera”.
Chiusa la doverosi parentesi arbitrale, Di Francesco concede l’onore dell’armi agli avversari: “Dopo il nostro gol, il Chievo ha avuto un ottima reazione. Tra il 5’ e il 25’ abbiamo sofferto la loro grande fisicità, come del resto mi aspettavo. E’ una squadra forte e rognosa e abbiamo trovato pane per i nostri denti”.
Poi, sottolinea ancora il tecnico, il Sassuolo s’è registrato ma non al punto di trovare il colpo del ko: “Si gioca sempre per vincere ma questo lo considero un punto guadagnato. E poi non giochiamo da soli, ci sono pure gli avversari. Noi venivamo da due trasferte nel giro di pochi giorni e abbiamo pagato qualcosa sul piano fisico, considerando pure l’infortunio di Cannavaro”.
A proposito di singoli, Terranova e Ariaudo hanno debuttato, dall’inizio il primo, in avvio di ripresa il secondo, senza demeritare: “Terranova, dopo tanta sfortuna, sta acquisendo un’ottima forma: il suo recupero è fondamentale per noi, come del resto lo è quello di Ariaudo, che ha osato poco ma ha fatto bene il suo compito, cioè difendere. Berardi? Ha fatto vedere cose buone e altre meno buone”. In attesa del miglior Berardi, il Sassuolo si gode una classifica ancora bellissima: “Ma i cavalli – conclude Di Francesco, parafrasando l’Allegri di qualche giorno fa – si vedono all’arrivo”.
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