Modena, Galloppa dal Milan al... Lanciano
La mezzala ha firmato l’importante successo dei gialli sui rossoneri ritrovando il gol dopo tre anni. L’ultimo l’aveva segnato al Diavolo di Allegri
Da tre anni Daniele Galloppa non festeggiava una rete in una gara ufficiale: è il 29 settembre 2012, veste la maglia del Parma e una sua punizione velenosa mancina si infila sotto la barriera del Milan di Allegri, bucando Abbiati per l'1-1 finale. Ha dovuto attendere 1093 giorni per poter gioire ancora, precisamente l'85' di Modena-Lanciano e quella girata volante, ancora di sinistro, che non lascia scampo a difensori e portiere, una piccola perla di tecnica e coordinazione che regala tre punti a Crespo e può rappresentare un punto di partenza per Galloppa. La sua storia è una di quelle che vale la pena di raccontare, perché se ora si trova al Modena e in serie B è solo perché la sfortuna negli ultimi 5 anni lo ha preso di mira e non gli ha concesso di proseguire quel percorso di maturazione calcistica che lo aveva portato a vestire la maglia della nazionale azzurra e ad essere un pezzo pregiato del mercato. Il gol segnato al Milan è il punto più alto toccato da Galloppa tra le prime due operazioni al ginocchio sinistro: rottura del crociato nel 2010 e nell'ottobre del 2012. Ma non c'è pace per lui e nell'estate del 2013 è l'altro ginocchio a fare crack, terza rottura del crociato in carriera, un accanimento tale che avrebbe spinto molti ad abbandonare, ma lui ha reagito.
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Segnare al Lanciano non ha lo stesso fascino di un gol al Milan, ma Galloppa ha dimostrato fin dai primi giorni in gialloblù di essersi calato nella realtà della serie B con grande umiltà, spinto da una volontà di ferro e dalla grande voglia di sentirsi nuovamente importante. Le prime tre partite hanno già detto tanto in tal senso: personalità da vendere con cui ha preso per mano il centrocampo assieme a Giorico, dettando i ritmi della manovra. E sabato la zampata vincente per i tre punti finali, ma tante altre giocate di qualità: quella mala abitudine di chiudersi dopo il gol (che l'anno scorso costò tanti punti al Modena) è stata abolita e la squadra, soprattutto grazie a lui e agli altri centrocampisti con i piedi buoni, ha mantenuto in scioltezza il possesso palla, affondando anche il colpo. Mancava un giocatore del genere, mancherebbe a qualunque formazione di serie B.
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