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Sassuolo, buon punto ma subisce un altro torto

di Stefano Aravecchia
Sassuolo, buon punto ma subisce un altro torto

Paloschi risponde a Defrel. Poi al francese viene annullato un gol regolare

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REGGIO. Terza contro quarta, due squadre che giocano, segnano e divertono. Lo scontro diretto ha partorito una gara molto combattuta ma poco spettacolare finita in parità. Per il Sassuolo si tratta di un punto da non disprezzare che allunga la striscia positiva iniziata sul finire della scorsa stagione (11 gare senza sconfitte) e mantiene i neroverdi in zona Europa. Aveva ragione Di Francesco a considerare il Chievo il peggiore avversario da affrontare in questo momento: i clivensi si sono confermati una gran bella squadra, tatticamente organizzata e fisicamente in palla. I neroverdi hanno faticato a trovare spazi per sviluppare il loro gioco in velocità, soffocati dal pressing a tutto campo di Hetemaj & C. Unico motivo di rammarico un gol - regolare - annullato a Defrel poco dopo la mezzora che avrebbe riportato in vantaggio il Sassuolo. Episodio che poteva cambiare la storia di un match finito giustamente senza vincitori né vinti. Un signorile Di Francesco non si è lamentato più di tanto, giusto però ricordare che si tratta del secondo grave errore arbitrale commesso a danno del Sassuolo nel giro di una settimana, dopo la rete in fuorigioco di Totti con la Roma. Al di là di questo torto, a frenare il Sassuolo è stata soprattutto la stanchezza, unita agli infortuni che hanno messo fuori causa prima Acerbi e Floccari, poi a gara in corso Cannavaro. A conti fatti contro il Chievo si sono cimentati - senza demeritare - Terranova (fuori da 8 mesi) e Ariaudo, che non giocava una partita di campionato da un anno.

Lampo Defrel

Nel Sassuolo debutto stagionale di Terranova al posto dell'infortunato Acerbi. Nel mezzo Duncan si riprende il suo posto, davanti tridente con Berardi (che prima del match festeggia le 100 presenze in neroverde), Defrel e Floro Flores. Mini turnover per Maran con gli inserimenti in difesa di Dainelli e Cacciatore al posto di Cesar e Frey. Pepe viene lanciato dal 1' negli inediti panni del trequartista per far rifiatare Birsa. Gran partenza dei neroverdi che dopo 2 minuti e 10 secondi sono in vantaggio: prepotente percussione di Floro Flores conclusa con un gran tiro respinto da Bizzarri, sulla palla si avventa Defrel che gonfia le rete. Un gol che incosciamente fa rilassare il Sassuolo, ne approfitta il Chievo. I veneti iniziano a spingere, diventano padroni del campo e collezionano occasioni: le più clamorose capitano ad Hetemaj e Meggiorini.

Decide l’addizionale Rocchi

Il gol è nell'aria e arriva al minuto 24: sugli sviluppi di un angolo Paloschi sfiora (forse) la palla con la schiena, deviazione sporcata dal tacco di Cannavaro, Cacciatore -in sospetto fuorigioco (in realtà è in posizione regolare) - tocca la sfera quando ha già varcato la linea. Il guardalinee segnala l'offside, interviene Rocchi - ieri nei panni di arbitro di porta - e fa giustamente cambiare decisione al direttore di gara. Un gol che cambia paternità più volte: prima viene assegnato a Cacciatore, poi a Paloschi fino ad essere considerato autorete di Cannavaro. Lo reclama anche Pepe, autore del cross ma alla fine viene definitivamente attribuito a Paloschi.

Dopo Totti un altro torto

Sulle ali dell'entusiasmo il Chievo continua a premere ma al 35' le proteste del Sassuolo stavolta sono più che legittime: al termine di una splendida azione Duncan smarca Defrel che trafigge Bizzarri, tutto vanificato dal guardalinee che, nel dubbio, decide di alzare la bandierina nonostante il regolamento consigli il contrario. Le immagini tv confermano che la posizione di Defrel era regolare.

Cannavaro si fa male

Già fuori Acerbi, la difesa neroverde perde anche Cannavaro per un guaio di natura muscolare accusato sul finire della prima frazione di gioco: al suo posto dentro Ariaudo. Nonostante si giochi a viso aperto con continui ribaltamenti di fronte poche, pochissime le occasioni da gol che regalano le due squadre. Alla terza partita in una settimana il Chievo dà la sensazione di averne di più ma non riesce ad assestare il colpo del ko. I neroverdi difendono con ordine e provano a ripartire presi per mano da un inesauribile Missiroli. Grosso il rischio corso da Magnanelli che, già ammonito, a metà ripresa schiaffeggia la palla rischiando il rosso: buon per il Sassuolo che Fabbri consideri il gesto involontario. Di Francesco inserisce prima Sansone e poi Politano ma la musica non cambia.

@Star_70_

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