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Galloppa non s’accontenta «Modena, devi crederci»

Galloppa non s’accontenta «Modena, devi crederci»

«Siamo una squadra di qualità, ma senza la testa giusta sarà difficile poter ambire a traguardi importanti»

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MODENA. Nello scorso weekend Sebastian Giovinco ha pennellato d'esterno destro il suo ventesimo gol nella Major League Soccer, il campionato di calcio statunitense. A festeggiare quella rete poteva esserci anche Daniele Galloppa, che proprio nella scorsa estate era ad un passo dal vestire la maglia del Toronto, il club in cui Giovinco sta incantando la platea canadese e a stelle e strisce. E' lo stesso centrocampista canarino, nel corso di una lunga intervista durante la trasmissione Sport Qui, a raccontare la sua estate: «In Italia ero etichettato come giocatore finito - racconta Galloppa - e dunque avevo preso in seria considerazione l'idea di trasferirmi nella Major League. In realtà da sempre ero affascinato da un'esperienza all'estero ed ero pronto a lasciare il nostro Paese, sarebbe stata un'esperienza importante anche per la mia famiglia. Però una squadra ha creduto in me, il Modena. Ci abbiamo messo meno di 48 ore a trovare l'accordo. Crespo già da giugno mi aveva chiesto la disponibilità ad un trasferimento al Modena nel caso in cui ce ne fosse stata la possibilità e non appena questi presupposti si sono presentati abbiamo trovato l'accordo: un contratto di un anno con opzione per il secondo. L'opzione è nelle mani di Caliendo, sarà lui a decidere se confermarmi o meno».

Il ritorno in B dopo dieci anni

Un ritorno in serie B per Galloppa dopo l'esperienza di dieci anni fa nella Triestina: «Ho iniziato a giocare nella Roma a 9 anni e sono rimasto a Trigoria fino alla Primavera. Ho visto passare tanti campioni ed ho avuto la fortuna di allenarmi con alcuni di loro, ad esempio con la Roma di Batistuta, Totti e Montella, quella dello scudetto con cui ho svolto il ritiro estivo. La mia annata, quella degli '85, non è stata molto fortunata: solo io e Curci abbiamo sfondato e credo che sia stato molto importante per me rinunciare all'ultimo anno di Primavera e andare alla Triestina a fare esperienza. Me lo consigliò Aquilani, che aveva compiuto lo stesso percorso: si rivelò la scelta azzeccata».

"La differenza sta nella testa dei giocatori"

Poi Ascoli, Siena e Parma prima del suo arrivo al Modena e quel gol contro il Lanciano, che ha regalato la seconda vittoria in campionato ai canarini: «Abbiamo una rosa molto varia e con tanta qualità, c'è un potenziale enorme e possiamo fare bene a patto che ci sia la mentalità giusta. Dopo tanti anni di A ho capito che la differenza sta nella testa dei giocatori: chi si accontenta resta indietro, chi vuole migliorarsi giorno dopo giorno, partita dopo partita va avanti. E' questo lo spirito che deve caratterizzare la nostra stagione». Gli fa eco anche Hernan Crespo, che nel corso della trasmissione interviene telefonicamente: «Ho scelto e voluto Galloppa per le sue qualità, comprese quelle umane perché ero consapevole di mettere nello spogliatoio una persona eccezionale. Dove può arrivare il Modena? Rifatemi questa domanda quando saremo a 50 punti, allora saprò la risposta giusta».

Giovanni Balugani

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